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RIFORMA PENSIONI 2015/ Flessibilità, lavoratori precoci, esodati: ecco dove trovare le risorse

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L’Ue aveva proposto al governo del dopo Monti circa 40 milioni all’anno per cinque anni per risolvere il problema esodati. Il governo italiano però non si è degnato nemmeno di rispondere a Bruxelles. Da un punto di vista politico nessuno può opporsi a una battaglia di giustizia come quella che sta portando avanti l’intero parlamento.

 

Qual è allora il problema?

Il problema sono sempre le coperture, nel senso che la Ragioneria di Stato e il ministero dell’Economia si mettono di traverso perché mancano soldi. Proprio per aiutare a reperire fondi, ho presentato una mozione per la rivisitazione delle aliquote fiscali rispetto alle pensioni d’oro e d’argento. Tutti sono pronti a dire in tv che le pensioni d’oro sono uno scandalo, ma pochi sono disposti a fare qualcosa.

 

In pratica che cosa propone?

Anche grazie all’aiuto di alcuni costituzionalisti, abbiamo cercato un modo per recuperare risorse dalle pensioni più ricche. In sintesi si tratta di una rimodulazione fiscale per le pensioni al di sopra dei 90mila euro lordi l’anno, che oggi pagano un’aliquota del 43% anche quando l’importo dell’assegno percepito raggiunge cifre molto più alte. La nostra proposta è di applicare aliquote fiscali differenti, in modo da recuperare risorse per innalzare l’ammontare da una a sei volte la minima e cercare dei soldi in modo da risolvere una volta per tutte il problema esodati.

 

(Pietro Vernizzi)

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