BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

RIFORMA PENSIONI 2015/ Il rischio "buchi" per flessibilità, lavoratori precoci e donne

Per MARIO SEMINERIO, quando si parla di lavoratori precoci e mestieri usuranti in una riforma delle pensioni, il rischio è che tutto ciò si traduca in scappatoie per aggirare le norme

Infophoto Infophoto

“Quando si parla di lavoratori precoci e mestieri usuranti in un Paese come l’Italia, il rischio è che tutto ciò si traduca in scappatoie per aggirare la forma e la sostanza delle norme, e quindi per aprire dei buchi di bilancio”. Lo sottolinea Mario Seminerio, direttore del blog Phastidio.net. Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro pubblico e privato alla Camera dei deputati, ha proposto di istituire la cosiddetta “Quota 41”. Quest’ultima prevede che chi ha iniziato a lavorare molto giovane possa andare in pensione senza penalizzazioni e a prescindere dall’età, non appena raggiunge i 41 anni di contributi.

Seminerio, quali soluzioni ritiene che vadano individuate per i lavoratori precoci che vogliono andare in pensione?

Il problema si pone sia per i lavoratori precoci, sia per i cosiddetti lavori usuranti. Esiste però il consistente rischio che attraverso la definizione di lavoratore precoce e quella a essa complementare di mestiere usurante si trovi la scappatoia per abbassare in modo consistente l’età pensionabile di ampie e crescenti fasce della popolazione. Bisogna capire che cosa sia realmente una professione usurante, e quali siano le condizioni del lavoratore precoce. Ogni caso fa storia a sé, ma questo è un Paese che ha una robusta tradizione di scappatoie per aggirare la forma e la sostanza delle norme, e quindi per aprire dei buchi.

Che cosa ne pensa di Quota 41 proposta da Cesare Damiano?

Bisogna vedere quanto costa questa misura. Mi sembra però una reiterazione di quanto dicevo prima, e cioè del fatto che si sta cercando di aumentare le possibilità di uscita anticipata dal lavoro, anche con l’idea fallace che questo determinerà nuovi ingressi. Ci si illude che misure come questa siano di per sé sufficienti per determinare un aumento dell’occupazione giovanile.

Damiano tra l’altro ha firmato anche un ddl sulla flessibilità…

Lo stesso disegno di legge Damiano-Baretta mi lascia abbastanza perplesso, in quanto è una misura che determinerebbe forti aumenti degli oneri per tutto il sistema previdenziale italiano. In questo momento però non ce lo possiamo permettere. Altro discorso è che occorra mettere mano in modo serio a soluzioni per i lavoratori precoci e per i mestieri usuranti.

Quale definizione di lavori usuranti propone per evitare scorciatoie?