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Lavoro

CONTRATTI/ Petteni (Cisl): le "innovazioni" nella proposta con Cgil e Uil

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E riuscire a parlare tutti di partecipazione dei lavoratori nelle imprese rappresenta il superamento di steccati ideologici anche da parte della Cgil, a cui dobbiamo dare atto di aver compiuto una revisione storica di non poco conto; partecipazione nell’organizzazione del lavoro che già in parte avviene, occorre solo riconoscerla in quanto senza l’apporto delle persone e del capitale umano che le stesse rappresentano non si va da nessuna parte. Le persone sono il vero capitale sociale delle imprese, è una verità e non solo uno slogan dei consulenti nei convegni!

Da ultimo occorre che anche i media e i commentatori si rendano conto che i contratti non sono solo quello industriale e manifatturiero che va per la maggiore, che le associazioni datoriali non si chiamano tutte Federmeccanica (senza disconoscere legittimità e peso associativo che la stessa rappresenta), che da vicende come la Fiat occorre trarne le conseguenze: abbiamo già detto che i mondi sono tanti, dal complesso dei vari settori e comparti industriali al terziario e alla filiera agroalimentare, dall’edilizia, alla distribuzione e alla Pubblica amministrazione, dal credito al mondo della somministrazione, dai servizi di mobilità fino al variegato mondo degli autonomi di cui tra qualche settimana la Cisl lancerà una proposta associativa specifica.

Non abbiamo bisogno di soluzioni univoche ma flessibili, accanto al riconoscimento delle differenze, che sono un valore e il sale di un reale pluralismo che sostiene la democrazia del Paese, oltre che un innegabile dato costitutivo della realtà.

Ci rivolgiamo a tutte le associazioni datoriali, compresa Confindustria e non siamo ingenui, sappiamo che la stessa a breve rinnoverà i propri vertici, con un percorso non facile e che presenta alcuni elementi di incertezza. Ma come insegnano coloro che se ne intendono il terreno va preparato, coltivato, arieggiato e in alcune stagioni lasciato a riposo, poi seminato, innaffiato,…: le cose non avvengono a caso come potrebbe apparire dai media e dalle televisioni.

Fare un contratto non è uno scherzo di una notte, figuriamoci una revisione complessiva che si rivolge a tanti mondi: è una fase quella che si apre, non una stagione mordi e fuggi.

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