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Lavoro

LICENZIAMENTO IN 48 ORE/ Bonanni: due regole valgono più degli "slogan" di Renzi

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Ma se così stanno le cose, basta stanarli: si imponga l'obbligo di agire, pena il loro licenziamento. E si elimini il rischio di finire davanti alla Corte dei conti nell'ipotesi di un provvedimento disciplinare revocato da un giudice. Il Governo allora cambi davvero comportamento e faccia, magari in silenzio, cose concrete e perciò utili.  Punisca i dipendenti pubblici trasgressori, ma rispetti  tutti gli altri, offrendo loro un nuovo contesto di impegno che li riconosca professionalmente. Finalmente offra un progetto di riorganizzazione istituzionale delle Regioni, Comuni, attraverso una loro riconfigurazione  dimensionale  che produca risparmio ed efficienza. Si decida al confronto con i sindacati dei lavoratori per responsabilizzarli. Non si riforma seriamente alcunché senza un rapporto di collaborazione tra i soggetti in campo. 

I miracoli lasciamoli fare ai Santi.  A quelli che tali non sono, non si può che raccomandare umiltà, l'impegno silente e la cooperazione; ingredienti base per ogni reale soluzione dei malanni persistenti della comunità nazionale.

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