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SPILLO/ Bonanni: il Governo esulta, ma l'Italia resta "senza lavoro"

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È doloroso dirci che nulla di ciò anima la nostra classe dirigente; quando va bene, offrono ammortizzatori, oppure danno vita a teatrini contro qualcuno. Ma questi non sono più tempi per cicale. La perdita della domanda estera, dovuta alla striminzita crescita Usa e alla grave difficoltà in cui si trovano le economie emergenti a causa del forte ribasso delle materie prime di cui dispongono, deve essere compensata dall'aumento della domanda aggregata interna. Perché questo avvenga occorre ridurre le tasse alle famiglie, tagliare drasticamente la spesa pubblica improduttiva in modo tale da incrementare le politiche anticicliche a partire da quelle infrastrutturali, per arrivare alle bonifiche ambientali, a grandi piani rivolti alla istruzione.

C'è da sperare che quando ai primi di febbraio ci offriranno la lettura dei nuovi dati occupazionali - che possiamo da adesso immaginare non saranno molto diversi da quelli di questi giorni - il Presidente del Consiglio chioserà il tutto nel spiegarci cosa intenderà fare per l'incremento della domanda aggregata. Se dovesse aumentare, le imprese potranno godere della maggiore vivacità economica e così l'occupazione. O no?

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