BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

SINDACATI E POLITICA/ La carta "scombina-tutto" in mano alla Cgil

Maurizio Landini (LaPresse)Maurizio Landini (LaPresse)

Landini non solo rompe uno schema obsoleto, ma può essere molto riconoscibile dalle nuove generazioni, che il sindacato oggi non può più permettersi di ignorare. L'eventuale crescente consenso attorno a lui potrebbe chiedere anche a Cisl e Uil di fare qualche valutazione importante. Dopo una stagione piuttosto sbiadita, il movimento sindacale potrebbe quindi riservarci qualche vivace sorpresa nel futuro prossimo. Ma potrebbe anche scegliere una linea diversa, più posata, in continuità con quella attuale.

 

Twitter: @sabella_thinkin

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
10/10/2016 - Potrà cambiare qualcosa? (Michele Ballarini)

L'accordo tra i sindacati confederali e il Governo sull'APE è sconvolgente. Anziché rispedire al mittente (Governo e suoi mandanti comunitari) l'indecente e truffaldina proposta, i sindacati hanno stipulato una sorta di accordo, di intesa, chiamiamolo come vogliamo, svendendo per l'ennesima volta i diritti dei lavoratori, di tutti i lavoratori. Questa è da molto tempo la condotta dei confederali, a causa della quale hanno sempre di più perso aderenza con la cosiddetta base dei lavoratori e, alla fine, iscritti. I sindacati confederali rappresentano se stessi. Un accordo con un governo amico, anzi, alleato (viste le "miliardate" elargite) degli industriali, VA COMBATTUTO. Il sindacato deve essere un contrappeso, oggi, alle politiche economiche ultraliberiste che stanno devastando la società civile e l'economia. Speriamo che con Landini qualcosa possa cambiare, anche se il tempo sembra ormai scaduto.