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RIFORMA PENSIONI 2016/ Ape e i nodi ancora da sciogliere tra Governo e sindacati

Sulla riforma delle pensioni e sull’Ape è arrivato un verbale firmato da Governo e sindacati. Che lascia però ancora dei nodi da sciogliere, spiega GIAN LUCA BARBERO

Tommaso Nannicini (Lapresse) Tommaso Nannicini (Lapresse)

Lo scorso 28 settembre si è tenuta un’ulteriore tappa del confronto tra le Organizzazioni sindacali e il ministero del Lavoro sul tema previdenziale. Tante sono le notizie circolate in questi ultimi due mesi, soprattutto sotto il nome di “Ape” (anticipo pensionistico), che continua a ronzare più o meno fastidiosa. Il percorso individuato dalle parti sociali si sviluppa in due fasi.

Tralasciando per ora la seconda fase, che riguarda impegni futuri a proseguire il confronto, concentriamoci su alcune misure della prima, che saranno probabilmente attuate in sede di legge di stabilità. Si prevede, innanzitutto, una riduzione della pressione fiscale sulle pensioni, mediante incremento delle detrazioni di imposta riconosciute, che consentirebbe di portare l‘area di esenzione fiscale (la cosiddetta “no tax area”) a livello di quella dei lavoratori dipendenti attivi, passando quindi dagli attuali 7.750 a 8.000 euro. Sebbene il pensionato abbia generalmente spese inferiori al lavoratore, non avendo più carichi di famiglia ad esempio, questa misura può avere la sua ratio, considerato che negli anni di crisi le pensioni hanno sostenuto gli stipendi delle famiglie, soprattutto giovani, svolgendo un importante ruolo di sussidio.

Altra misura di impatto sociale è l’incremento/estensione della somma aggiuntiva (“quattordicesima mensilità”) delle pensioni di importo più esiguo, la cui soglia passerebbe così da 1,5 volte il trattamento minimo Inps a 2 volte (circa 1.000 euro mensili), a favore di 3 milioni di beneficiari, che potrebbero anche aumentare: la distribuzione per classi di importo delle pensioni vigenti all’1/01/2016, infatti, mostra che il 63,4% degli assegni ha un importo inferiore a 750 euro, per una platea  di oltre 11 milioni di persone.

Una delle misure più interessanti è l’estensione del beneficio di cumulo gratuito dei periodi contributivi previdenziali non coincidenti, maturati in gestioni pensionistiche diverse, ai fini delle pensioni di vecchiaia e anticipate. A dire il vero, credo che sul tema ci sia stata un po’ di confusione, parlando di “ricongiunzione gratuita”. Diversamente dal cumulo, infatti, la ricongiunzione prevede il trasferimento materiale di contributi previdenziali da una gestione previdenziale all’altra, dove il lavoratore percepirà il vitalizio e poiché ogni gestione ha un suo regolamento, l’operazione è di norma a titolo oneroso, a un  costo, calcolato in modo piuttosto complicato in funzione di età, sesso e importi da trasferire. In questo caso, invece, l’assegno pensionistico sarebbe calcolato pro rata con le regole di ciascuna gestione al fine di conseguire un’unica pensione “anche nelle ipotesi in cui sia stato già maturato un autonomo diritto alla pensione presso una singola gestione”: tale inciso, ossia l’assenza della maturazione dei requisiti pensionistici previsti da ogni singola gestione, unitamente alla possibilità di ottenere anche la pensione anticipata, sembrerebbero le principali differenze con il cumulo oggi esistente.


COMMENTI
13/10/2016 - APE? ah ah ah (Michele Ballarini)

APE? Un mutuo per andare in pensione dopo più di 40 anni di lavoro e decine e decine di migliaia di euro di contributi versati? Permettete: ah ah ah ah ah ah Che il Governo pensi a colpire le caste, i corrotti, gli evasori fiscali, i mafiosi di tutti i colori. Perché nella mia Regione, ad esempio, per fare gli avvocati è obbligatoria, dopo la laurea magistrale, la frequentazione della scuola di applicazione forense, a numero chiuso (e pertanto con test di ingresso), con esame finale obbligatorio, e contemporaneamente a questa la pratica legale (di solito non retribuita) più l'esame di Stato. Già l'esame di Stato era sotto il mirino della UE, cosa dire della scuola di applicazione forense? L'ennesima manovra della casta (rectius MAFIA) forense per telare la propria torta? FANNO SCHIFO. L'ITALIA FA SCHIFO! GIOVANI, ANDATEVENE SE NON SIETE FIGLI DI PAPA'