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Sciopero oggi / Agitazioni del 13 ottobre 2016, stop lavoratori Natuzzi: sit-in sindacati al Mise di Roma

Sciopero oggi 13 ottobre 2016, le agitazioni di giornata, info, orari e mostranze: sit-in dei lavoratori di Natuzzi davanti alla sede del Mise di Roma. Motivi dello sciopero e ultime novità

Sciopero oggi (Foto: LaPresse) Sciopero oggi (Foto: LaPresse)

Anche per la giornata di oggi lo sciopero di trasporti, di terra, nave o aerei sono evitati e scongiurati per i passeggeri italiani che festeggiano il secondo giorno consecutivo senza particolari agitazioni sul piano dei trasporti. Il mondo della scuola sta preparando altri scioperi ma per la prossima settimana, e dunque anche per la giornata di oggi 13 ottobre 2016 vi segnaliamo scioperi riguardanti aziende e strutture non legati a servizi pubblici di immediata urgenza come potrebbero essere i trasporti o il mondo scolastico. Per quanto riguarda le rivendicazioni sindacali, la giornata vedrà protagonista l’azienda Natuzzi che subirà lo sciopero del lavoratori del gruppo in concomitanza con la riunione della Cabina di Regia convocata a Roma nella sede del Mise, il Ministero dello Sviluppo Economico. Fallite le trattative per evitare il licenziamento di ben 330 dipendenti del gruppo industriale, e con la scadenza di domani della cassa integrazione straordinaria, lo sciopero si è fatto inevitabile: «Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil di Puglia e Basilicata, unitamente alle Rsu del gruppo Natuzzi confermano le azioni di lotta già annunciate a seguito della incomprensibile decisione tenuta dalla Natuzzi presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Taranto sulla conferma dei 330 licenziamenti», afferma la nota dei sindacati nazionali. Sit-in da tutta Italia verso Roma e la sede del Mise: verrà modificato qualcosa nel destino di questi dipendenti in via di licenziamento? Da ultimo vi segnaliamo che lo sciopero del CDR del giornale L’Unità è stato congelato, senza però deporre le armi delle polemiche: «Le idee - scrive in una nota - sono fondamentali per far vivere un giornale, ma anche le idee migliori, senza un adeguato supporto di risorse economiche, da sole non "marciano”», ha scritto il Cdr che torna così ad incalzare la proprietà per rilanciare il futuro di questo giornale, con le tante fatiche e la crisi che permane dopo il ritorno in edicola dello scorso anno.

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