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Lavoro

SCIOPERO OGGI / Agitazioni del 18 ottobre 2016: riparazioni navali a Genova e sciopero aziendale Tnt a Torino

Sciopero oggi, agitazioni del 18 ottobre 2016: info, orari e motivazioni degli scioperi di giornata, dalle riparazioni navali a Genova fino a Tnt di Torino e chiusura aziendale ad Avezzan

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Mentre si è già aperta la settimana che porterà lo sciopero nazionale e locale dei trasporti di venerdì 21 ottobre, i giorni che separano da un altro, ennesimo, venerdì nero per il trasporto italiano vedono per fortuna piccoli scioperi che non dovrebbero causare ulteriori disagi agli utenti e ai cittadini. Per la giornata di oggi, martedì 18 ottobre, segnaliamo tre scioperi principali da nord a sud, uno navale e due aziendali: il principale stop si concentra a Genova dove dalle ore 8 fino alle 12 è indetto da Fiom e Uilm uno sciopero delle riparazioni navali nel porto ligure. «La settimana scorsa – spiega una nota sindacale – alcuni comitati hanno depositato presso la Prefettura di Genova la richiesta di intervento del ministero dell’Ambiente per ‘provvedere in merito all’impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini dell’attuale ubicazione del comparto industriale delle riparazioni navali di Genova». La richiesta degli scioperanti che andranno in manifestazione fino alla sede della Regione Liguria, prevede secondo la nota della Fiom, «spostamento del comparto delle riparazioni navali ad almeno cinque chilometri dal centro abitato, dunque fuori dalla città di Genova». Salendo a nord, a Torino oggi e domani 19 ottobre è in corso lo sciopero autisti e drives delle Cooperative che lavorano con la TNT di Settimo: lo stop sarà dalle ore 7 fin alle 11.30 con tanto di manifestazione dei lavoratori sotto la sede di Tnt. Chiudiamo il bollettino scioperi di oggi con l’agitazione ad Avezzano delle sigle sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Ui dell’azienda Vesuvius Italia che ha deciso di chiudere gli stabilimenti di Assemini (Cagliari) e di Avezzano «con il conseguente licenziamento in tronco di tutti i 186 lavoratori. la multinazionale ha investito nello stabilimento della Repubblica Ceca, aumentando la capacità produttiva del Gruppo e lasciando indietro proprio gli stabilimenti italiani», denuncia la nota dei sindacati.

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