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RIFORMA PENSIONI 2016/ Le novità dell’Ape e i problemi irrisolti delle pensioni

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Io avrei alzato l’ammontare delle pensioni minime mentre non avrei proposto la quattordicesima, ma sarebbe stato comunque un intervento più complesso. Il tema in discussione in questo momento è la gestione attuale delle pensioni.

 

In che senso?

La questione è il contributo di solidarietà da realizzare all’interno della gestione pensionistica futura. Si è appurato che non è possibile trasformare le pensioni retributive in contributive, perché non si ha la storia completa delle persone inquadrate con il retributivo. La strada percorribile è invece un’altra: attraverso un contributo di solidarietà progressivo si può ricavare un avanzo di risorse da ridistribuire per la spesa previdenziale.

 

E nel frattempo per i giovani che cosa si fa?

Nulla. Questi interventi sono fatti per chi sta andando in pensione adesso, ma in prospettiva il sistema non regge. Noi abbiamo bisogno di un milione di giovani lavoratori in più, perché a luglio-agosto di ogni anno, il sistema previdenziale va in passivo. Le entrate cioè non sono sufficienti per pagare le pensioni, e lo Stato quindi ci deve mettere i soldi. E’ un sistema che non regge, e tra 20 o 30 anni avremo un problema di sostenibilità previdenziale.

 

(Pietro Vernizzi)

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