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SPILLO/ I robot che si preparano a "rottamare" i sindacati

Camusso, Furlan e Barbagallo (Lapresse) Camusso, Furlan e Barbagallo (Lapresse)

I sindacati lo sanno? E non solo quelli italiani? E che fanno, che dicono, che ne pensano, tra un sonnellino e l'altro? Pistono ha scritto un libro dal titolo-fiume e dalle moltissime vendite e traduzioni: "I robot ti ruberanno il lavoro, ma va bene così: come sopravvivere al collasso economico ed essere felici". Secondo lui, l'unica soluzione sarà dare un salario di cittadinanza a tutti gli "espropriati tecnologici" della rivoluzione digitale prossima ventura. E Pistono non è certo comunista...

I sindacati dormono. È come se non capissero. Adesso si legge che il Ministero del Lavoro manda gli ispettori a Foodora; e che il ministero dello Sviluppo economico prepara un intervento di welfare sui call-center. Sono mesi che quelle anomalie e quelle crisi sono chiare e lampanti e adesso si inizia a pensarci? Che la politica sia in ritardo, impegnata com'è a raccontarci che tutto va bene, si può anche capire, per deprimente e un po' nauseante che sia. Ma che i sindacati tacciano, no.

E che dire sull'assordante silenzio rispetto ai dati sul lavoro? Visto che l'Inps, al cui vertice siede un economista coi fiocchi scelto da Renzi in persona, pubblica periodicamente dati imbarazzanti sull'andamento sostanzialmente cattivo se non pessimo dell'occupazione, sui risultati chiaramente perdenti del Jobs Act, ma l'Istat sforna dati diversi e migliori sugli stessi temi, perché i sindacati non ci dicono come la vedono loro, quali rilevazioni fanno con i loro nutriti uffici studi? Forse perché temono quella riforma sulla rappresentanza che Renzi ha preannunciato e che per molti di essi rappresenterebbe una specie di pietra tombale? Rivelando impietosamente quanto poco rappresentino ormai l'Italia che lavora? E quanto semmai siano ridotti a rappresentare solo i pensionati?

Spiace usare un termine abusato e ormai fastidioso, ma se c'è un settore dove la rottamazione non è mai arrivata, ed è un peccato, questo è il settore sindacale.

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COMMENTI
21/10/2016 - prima ancora dei sindacati (Fabrizio Terruzzi)

prima ancora dei sindacati il problema sono gli economisti la cui mente non è mai stata neppure sfiorata dal problema di come garantire la piena occupazione in un'economia matura che non si sviluppa più o molto meno di quanto la tecnologia aumenta la produttività. Mentre continuano a parlare di necessità di sviluppo dell'economia. Ma che cosa, dobbiamo comprarci macchine sempre più grosse, terze case, comprare tanto per comprare e simili cose pur di far crescere il PIL? La soluzione poi non è tanto dare un contributo di disoccupazione ma è ben più impegnativa: è come garantire, ciononostante, un lavoro a tutti.