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Lavoro

PIL E LAVORO/ Il mantra spagnolo pericoloso per l'Italia (e per Renzi)

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Oggi i dati dicono che la Spagna sta solo rialzando la testa dal fondo dell’inferno, e che è passata da un più 20% di disoccupazione a qualche frazione sotto la fatidica soglia. Sempre però il doppio del mercato del lavoro italico, e comunque con la nostra stessa diffusione a macchia di leopardo, perché se la Catalogna somiglia non poco alla Lombardia o al nostro Nord-Est, in Andalusia si sta come in tanti, troppi, Sud italiani.

Piuttosto a noi pare che questa notizia dovrebbe innervosire il nostro Matteo Renzi: perché, ragionate, se il Belgio sta tre anni senza governo e resiste alla crisi e si rilancia, se la Spagna da un anno non ha né Governo né Parlamento, né maggioranza né minoranze, e migliora così tanto, viene da chiedersi se il problema non sia davvero il “traffico”, ovvero sia che i popoli tutti, europeisti convinti e non, per stare meglio dovrebbero augurarsi una bella e sana crisi strutturale politica e governativa.

La domanda comincia a correre sul filo di internet: non sarà per questo allora, ci viene il sospetto, che in Italia la banda larga è ancora in un lontano futuro?

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