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RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016/ Nessun aumento delle pensioni nel 2017 (ultime notizie e news, 25 novembre)

Pubblicazione:venerdì 25 novembre 2016 - Ultimo aggiornamento:sabato 26 novembre 2016, 0.17

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RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOVITÀ. ANCHE IL TRIBUNALE DI MARSALA BOCCIA IL BLOCCO DELLE PENSIONI (OGGI, 25 NOVEMBRE) – Mentre si attendono i decreti attuativi della Legge di Stabilità ed in particolare per quanto riguarda ai dispositivi indirizzati alla riforma delle pensioni, è arrivata la decisione del Tribunale di Marsala che si è espresso sull’incostituzionalità del blocco delle pensioni imposto dal Governo. C’è stata una nuova bocciatura per il blocco con i sindacati che chiedono i dovuti correttivi all’attuale Esecutivo. Mimmo Di Matteo, segretario FNP Cisl Palermo Trapani ha sottolineato: “Secondo il giudice, e come sempre sostenuto dai sindacati, il decreto del Governo che doveva riparare i danni introducendo il rimborso dovuti dai pensionati dopo l’iniquo blocco dell’adeguamento delle pensioni e dunque della perequazione, non ha svolto il suo compito. Questa decisone del tribunale di Marsala non fa altro che confermare i nostri dubbi sul quel provvedimento adottato dal Governo Renzi, che non ha applicato in toto la sentenza di incostituzionalità della Consulta ma ha riconosciuto solo una parte del rimborso per i pensionati. Auspichiamo che a questo punto il Governo riconosca il diritto dei pensionati”.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOVITÀ. CUMULO CONTRIBUTIVO GRATUITO ANCHE PER GLI ISCRITTI ALLE CASSE DI PREVIDENZA PROFESSIONALI (OGGI, 25 NOVEMBRE) La riforma delle pensioni varata dal Governo contiene anche la possibilità del cumulo gratuito dei contributi. Un emendamento approvato ieri dalla commissione Bilancio della Camera, scrive Italia Oggi, consentirà anche agli iscritti alle casse di previdenza professionali di utilizzare questo strumento che può aiutare a raggiungere i requisiti contributivi richiesti per l’accesso alla pensione. Il testo originario del Governo, infatti, escludeva specificatamente gli istituti di previdenza dei professionisti. Un provvedimento, quella della commissione Bilancio, che sicuramente sarà gradito non pochi italiani. 

ESODATI, TREMILA SALVAGUARDATI IN PIÙ CON L'EMENDAMENTO (OGGI, 25 NOVEMBRE) Novità importanti per l’ottava salvaguardia degli esodati. Nella Legge di stabilità, che già contiene la riforma delle pensioni, è stato infatti inserito un emendamento che ripristina la data dell’ingresso nella mobilità al 31 dicembre del 2014 anziché al 31 dicembre 2012 come invece era scritto nel testo originario del Governo. In questo modo il numero salvaguardati sale, dai precedenti 27.700 a 30.700. Con questi 3.000 unità in più, il numero di salvaguardati dopo la Legge Fornero supera quota 160.000. Cesare Damiano, Presidente della commissione Lavoro, si è detto molto soddisfatto per questo risultato. 

FINANZIATA LA PENSIONE DI VECCHIAIA ANTICIPATA DEI GIORNALISTI (OGGI, 25 NOVEMBRE) La Legge di stabilità, contenente anche la riforma delle pensioni, è pronta ad affrontare il voto della Camera, dopo il passaggio nelle commissioni Lavoro e Bilancio. Un emendamento inserito quasi in extremis prevede lo stanziamento di nuove risorse per le pensioni di vecchiaia anticipata dei giornalisti.  Le risorse ammontano a 5,5 milioni di euro dal 2017 al 2019, 5 milioni nel 2020, 1,5 milioni nel 2021. Dall’anno prossimo, con la riforma dell’Inpgi, i giornalisti andranno in pensione a 66 anni e 7 mesi, con le stesse regole previste quindi dall’Inps.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOTIZIE. COMINARDI (M5S) CHIEDE DI INTRODURRE QUOTA 40 (OGGI, 24 NOVEMBRE) Claudio Cominardi ha deciso di presentare un emendamento alla Legge di stabilità, che contiene la riforma delle pensioni, per consentire l’accesso alla pensione a coloro che hanno versato 40 anni di contributi, senza alcuna penalizzazione. Il deputato del Movimento 5 Stelle ha postato sulla sua pagina Facebook un video del suo intervento in cui spiega la bontà della sua proposta, ricordando che fino a pochi anni fa era possibile andare in pensione dopo 35 anni di contributi. Inoltre, Cominardi ha evidenziato come l’Ape social abbia dei paletti talmente stringenti da renderne difficile l’accesso per diversi lavoratori, ricordando che le risorse per un intervento più inclusivo ci sarebbero, stante quelle spese per gli 80 euro in busta paga e le decontribuzioni del Jobs Act. Il deputato pentastellato ha anche detto che se il Governo non è pronto per Quota 40 dovrebbe quanto meno restituire ai lavoratori precoci tutti i contributi versati nella loro carriera.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOTIZIE. SIMONETTI: IL GOVERNO CANCELLA OGNI SPERANZA DI PROROGA DI OPZIONE DONNA (OGGI, 24 NOVEMBRE) Oltre alla riforma delle pensioni, la Legge di stabilità dovrebbe portare un’estensione di Opzione donna per le nate nell’ultimo trimestre del 1957-58. Roberto Simonetti, tuttavia, ci tiene a sottolineare che il Governo “non applica nessuna proroga per Opzione donna” e “cancella definitivamente ogni speranza di prosecuzione della sperimentazione voluto dall’allora ministro Maroni”. “Da parte nostra continueremo quindi a battagliare per ottenere la proroga al 2018 di questa sperimentazione”, aggiunge il Segretario della commissione Lavoro della Camera, che ha anche twittato la foto del suo emendamento sulla proroga di Opzione donna che è stato bocciato, grazie anche ai voti del Partito democratico. “#pd vota contro mio emendamento di proroga #opzionedonna. Pietra Tombale di #renzi sulla sperimentazione”, ha scritto il deputato della Lega Nord.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOTIZIE. NANNICINI: ABBIAMO INVESTITO FACENDO UN'OPERAZIONE DI EQUITÀ SOCIALE (OGGI, 24 NOVEMBRE) Tommaso Nannicini ammette di essere stato infastidito da un’accusa rivolta alla riforma delle pensioni cui ha lavorato molto: quella di aver pensato solo a una generazione di pensionati e pensionandi. “Dovevamo tutelare le fasce di pensionati e pensionandi colpiti dai tagli orizzontali e pesanti di questi ultimi anni, sapendo perfettamente che bisogna tenere in equilibrio i conti e garantire un corretto rapporto tra le generazioni. Con la manovra si torna a investire sulla previdenza compiendo un'operazione di equità sociale”, ha spiegato quindi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in un’intervista a Il Mattino. 

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOTIZIE. OPZIONE DONNA, DAMIANO E GNECCHI: STANZIATI 257 MILIONI PER LE NATE NELL'ULTIME TRIMESTRE (OGGI, 24 NOVEMBRE) Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi sono soddisfatti per l’emendamento di Mauro Guerra, collega di partito, inserito nella Legge di stabilità che farà sì che nella riforma delle pensioni ci sia anche l’estensione di Opzione donna per le italiane nate nell’ultimo trimestre del 1957 e del 1958  (con almeno 35 anni di contributi) che erano rimaste escluse dalla proroga varata lo scorso anno. “Per questa misura sono stati stanziati circa 257 milioni di euro e, secondo la relazione tecnica, saranno coinvolte oltre 4000 lavoratrici. Va comunque ricordato che si tratta di un diritto soggettivo che non prevede tetti numerici”, aggiungono i due deputati del Partito democratico.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOTIZIE. I LAVORATORI PRECOCI TORNANO IN PIAZZA SABATO (OGGI, 24 NOVEMBRE) I lavoratori precoci sono pronti a una nuova mobilitazione per far sì che la riforma delle pensioni contenga una Quota 41 per tutti. Così, dopo le manifestazioni a Torino e Palermo di sabato scorso, ne è stata programmata una nuova a Trieste per sabato 26 novembre. La quale si terrà però nel pomeriggio, a partire dalle 15:00. È previsto anche un presidio in piazza Unità d’Italia. Al momento il Governo non sembra intenzionato ad “allargare le maglie” del provvedimento che consente ad alcune categorie di lavoratori di accedere alle pensione anticipata dopo 41 anni di contributi. Vedremo se anche questa manifestazione servirà a ottenere qualche risultato concreto per i lavoratori precoci.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOTIZIE. OPZIONE DONNA, I DEPUTATI DI POSSIBILE PREPARANO UN ORDINE DEL GIORNO PER LA PROSECUZIONE (OGGI, 24 NOVEMBRE) Le attenzioni sulla riforma delle pensioni sembrano in queste ore concentrate su Opzione donna. Pippo Civati, Andrea Maestri e Luca Pastorino in una nota hanno fatto sapere di aver presentato due subemendamenti alla Legge di stabilità sul tema. Il primo per estendere Opzione donna anche alle italiane nate nell’ultimo trimestre del 1957-58 che ora ne sono escluse anche se hanno versato 35 o più anni di contributi. Il secondo per prorogare Opzione donna fino al 31 dicembre 2018. I deputati di Possibile, sapendo che le loro richieste saranno con tutta probabilità respinte, hanno già preparato un ordine del giorno per impegnare il Governo a valutare ogni possibilità di utilizzare le risorse inutilizzate risultanti dal “contatore” “prioritariamente per la prosecuzione del regime sperimentale dell’Opzione Donna”.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOTIZIE. LE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE CHE VANNO RICHIESTE ALL’INPS (OGGI, 24 NOVEMBRE) Mentre si discute di riforma delle pensioni, il fatto che l’Inps non invii più la busta paga a casa dei pensionati sta creando situazioni a volte poco piacevoli. Una donna di Padova, per esempio, ha scoperto solo per caso che avrebbe avuto diritto alla quattordicesima. Lo Spi-Cgil l’ha aiutata a recuperare quanto dovuto per quest’anno e ora l’ex operaia attende di ricevere gli arretrati. Rita Turati, Segretaria generale veneta del sindacato dei pensionati, spiega quanto accaduto con il fatto che ci sono prestazioni aggiuntive che vanno richieste all'Inps direttamente dai pensionati, che spesso non sanno però di averne diritto. Nei primi dieci mesi dell’anno, lo Spi-Cgil del Veneto, scrive Padova Oggi, ha controllato quasi 16.000 pensioni, evidenziando nell’11% dei casi il diritto a prestazione aggiuntive erogabili solo su richiesta dell’interessato.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOVITÀ. NANNICINI ANNUNCIA DUE CORRETTIVI ALLA LEGGE FORNERO (OGGI, 23 NOVEMBRE) In un’intervista a Il Mattino, Tommaso Nannicini torna ad affrontare il tema della riforma delle pensioni, spiegando che l’obiettivo del Governo, d’accordo con i sindacati, è ora quello di varare due correttivi per la Legge Fornero. Il primo è la creazione di una pensione contributiva di solidarietà per i giovani, così da dare loro “un minimo di garanzia pensionistica”. Poi per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio occorre fare in modo che siano riconosciute speranze di vita diverse a seconda del lavoro che si svolge, facendo sì che in ogni caso pensioni e demografia restino collegate tra loro. Questo dovrebbe essere quindi uno dei punti di partenza della cosiddetta “fase due” per la riforma delle pensioni del Governo Renzi.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOVITÀ. IL GOVERNO STUDIA L'OPZIONE DONNA SOCIAL (OGGI, 23 NOVEMBRE) Al comitato Opzione donna proroga al 2018 si spera in una modifica della riforma delle pensioni che possa estendere nel tempo il regime sperimentale di accesso anticipato alla pensione del 2004. Giulia Montanaro, una delle animatrici del Comitato, ha scritto un post sulla pagina Facebook dello stesso per spiegare di aver avuto un colloquio telefonico con Tommaso Nannicini, il quale ha detto che si stanno cercando le coperture per estendere Opzione donna alle nate nell’ultimo trimestre del 1957-58 e che si sta studiando l’Opzione donna social, da non confondere con l’Ape social (scrive la Montanari). Difficile dire di cosa si tratti, ma lo stesso sottosegretario alla Presidenza del consiglio in televisione aveva detto che gli piacerebbe studiare uno strumento simile all’Ape studiato apposta per favorire l’anticipo pensionistico delle donne.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOVITÀ. POLETTI DÀ IL VIA LIBERA ALLA RIFORMA DELL'INPS (OGGI, 23 NOVEMBRE) La riforma delle pensioni continua il suo iter parlamentare, ma la giornata di oggi sembra incentrata più sulle vicende dell’Inps. Dopo le dimissioni di Massimo Cioffi, Direttore generale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, arriva la notizia che il ministero del Lavoro farà partire oggi il suo parere sulla riforma dell’Inps. Giuliano Poletti ha spiegato che “comunque abbiamo mandato le considerazioni finali che non rendono non praticabile la riforma da parte del presidente dell’Inps”. Quindi Boeri potrà dare vita alla riorganizzazione, in particolare della dirigenza, dell’istituto da lui presieduto. Poletti ha anche spiegato di non essere preoccupato del ricorso al Tar del Civ sulla riforma, dato che Boeri “ha modificato le sue determine, quindi siamo a un punto per cui gli elementi che mettevano in tensione sono largamente recuperati”.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOVITÀ. CHIESTA NUOVA MODIFICA ALL'APE SOCIAL PER GLI EDILI (OGGI, 23 NOVEMBRE) La Feneal-Uil, per bocca del Segretario provinciale di Foggia Juri Galasso, torna a chiedere una modifica della riforma delle pensioni nella parte che riguarda l’accesso all’Ape social, in modo da includere anche gli edili. “Il paletto dei 36 anni di contribuzione minima deve essere ridotto il più possibile: raramente, infatti, un operaio edile raggiunge i 36 anni di contributi prima della soglia per la pensione di vecchiaia. Ai fini degli anni validi per l’accesso all’Ape agevolata deve valere qualsivoglia integrazione al reddito riconosciuta nel passato (disoccupazione ordinaria e ridotta, speciale edile, mobilità, ecc.), sulla falsariga del riconoscimento dell’indennità speciale edile ai fini dell’anzianità”, ha detto il sindacalista. Resta da vedere se la richiesta verrà accolta da Governo e Parlamento.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOVITÀ. RIZZETTO: L'APE È UN ABOMINIO FATTO DAL GOVERNO (OGGI, 23 NOVEMBRE) Walter Rizzetto va all’attacco dell’Ape durante la discussione in commissione Bilancio sulla riforma delle pensioni contenuta nella Legge di stabilità. Il deputato di Fratelli d’Italia ha definito l’Anticipo pensionistico “un vero e proprio abominio fatto e perpetrato da questo governo”. In un video pubblicato sulla sua pagina Facebook è possibile vedere l’intervento integrale, nel quale Rizzetto ha ricordato come esistesse una proposta condivisa da maggioranza e opposizioni sulla flessibilità in uscita: quella di Cesare Damiano. “Avete decapitato tutto quello che poteva esserci di buono in quella misura, senza accontentare nessuno”, ha detto il vicepresidente della commissione Lavoro della Camera rivolto ai rappresentanti del Governo, ricordando anche che si sarebbe dovuta garantire Quota 41 per tutti, perché dopo 41 anni di lavoro è giusto poter andare in pensione.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOVITÀ. SI DIMETTE IL DIRETTORE GENERALE DELL'INPS (OGGI, 23 NOVEMBRE) Mentre la riforma delle pensioni si appresta a ricevere della modifica in Parlamento, all’Inps scoppia il caso delle dimissioni del Direttore generale Massimo Cioffi, motivate dagli attriti ormai insanabili con il Presidente Tito Boeri. Cioffi ha incontrato Giuliano Poletti e ha comunicato al ministro del Lavoro la sua scelta. A quanto riporta Agenpress, avrebbe spiegato che “il rapporto con il presidente Tito Boeri si era irrimediabilmente deteriorato. Ormai si era determinata una situazione che se protratta rischiava di nuocere gravemente all’Istituto. Non c’erano più le condizioni per andare avanti. Il rapporto con Boeri si era rotto anche sul piano personale e alcune sue dichiarazioni a Report non mi erano piaciute”.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016, ULTIME NOVITÀ. MEGLIO L’APE AZIENDALE O LA PENSIONE ANTICIPATA FORNERO? (OGGI, 23 NOVEMBRE) – La riforma delle pensioni frutto del costante confronto tra sindacati e Governo sta per essere formalizzata nell’ambito dell’ormai imminente Legge di Stabilità, dopodiché sarà necessario attendere il conseguente decreto attuativo per conoscere con precisioni le modalità con cui sono state varate una serie di utili misure come nel caso dell’Ape. A tal proposito,di fatto, a partire dal 2017 per i lavoratori italiani ci sarà la possibilità di scegliere tra varie soluzioni per avere accesso in maniera anticipata al sistema pensionistico tra cui la cosiddetta Ape aziendale e la pensione anticipata Fornero. Ma quale conviene di più? L’Ape aziendale permette a quanti hanno compiuto i 63 anni di età di avere accesso alle pensione con un anticipo massimo di 3 anni e 7 mesi per mezzo del cosiddetto prestito pensionistico. Inoltre, l’azienda va ad incrementare il montante contributivo individuale maturato dal dipendente mentre con la legge Fornero l’azienda può incentivare l’uscita dei dipendenti a cui mancano al massimo 4 anni per andare in pensione pagando una prestazione pari all’assegno previdenziale pieno con in aggiunta i contributi. In sostanza il principale vantaggio dell’Ape è che, a differenza delle legge Fornero, può essere opzionata anche dai dipendenti di piccole aziende (meno di 15 dipendenti) mentre in ottica trattamento quella Fornero è più vantaggiosa in quanto sono 13 mensilità contro le 12 dell’Ape.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016: LAVORATORI PRECOCI, NESSUNA MODIFICA IN VISTA PER QUOTA 41 (OGGI, 23 NOVEMBRE) Nel dibattito sulle modifiche alla riforma delle pensioni inserita nella Legge di stabilità sembra esserci una grande assenza: quella della Quota 41 chiesta a gran voce da tempo dai lavoratori precoci. Il Governo continua a sostenere che oltre a quanto già previsto nella manovra non è possibile fare, per via delle scarsità di risorse. Inoltre, diversi esponenti dell’esecutivo ricordano che con gli ultimi interventi si è comunque invertito un trend, dato che negli anni scorsi alle pensioni si erano tolte risorse e ora le si danno. Sembra quindi prevalere la logica del “primo passo” che dovrebbe essere propedeutico a ulteriori modalità di accesso anticipato alla pensione da approvare in futuro. Tuttavia chi già lavora da oltre 40 anni o si ritrova senza occupazione, ma con molti contributi versati, non ha spesso la possibilità di aspettare ancora: vorrebbe che Quota 41 fosse garantita a tutti e non solo concessa ad alcuni.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016: PROIETTI (UIL) CHIEDE MODIFICHE AI REQUISITI DI ACCESSO ALL'APE SOCIAL (OGGI, 23 NOVEMBRE) Domenico Proietti riconosce come un “segnale positivo” il fatto che il Governo voglia apportare delle modifiche alla riforma delle pensioni contenuta nella Legge di stabilità, che per ora sembrano essere limitate a Opzione donna e ottava salvaguardia degli esodati. Il Segretario confederale della Uil vorrebbe però che venisse anche ridotto il requisito contributivo per l'accesso all’Ape social e che venga specificato che nei sei anni da considerare per i lavori gravosi siano compresi anche i periodi di disoccupazione. Vedremo se dall’esecutivo arriverà un segnale positivo di apertura anche su questo fronte.

OPZIONE DONNA ED ESODATI, ARRIVANO GLI EMENDAMENTI DEL GOVERNO Ci sono novità sulla riforma delle pensioni contenuta nella Legge di stabilità. Il Governo è infatti intenzionato a presentare alcuni emendamenti che influiscono sugli interventi previdenziali della manovra. Enrico Morando ha infatti annunciato che c’è la disponibilità a estendere l’istituto di Opzione donna e a portare dei correttivi all’ottava salvaguardia degli esodati. Non sono chiari però i dettagli degli emendamenti governativi e se quindi essi ricalchino o meno quelli già approvati dalla commissione Lavoro della Camera. Il viceministro dell’Economia non ha fatto poi riferimenti all’Ape social, che era uno degli altri temi su cui erano state chieste delle modifiche. Senza dimenticare i lavoratori precoci, per i quali tuttavia non sono in vista “correttivi” rispetto alla Quota 41 finora introdotto per alcune specifiche categorie. Non resta quindi che attendere nuovi dettagli sugli emendamenti del Governo.



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