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CONCORSO POLIZIA 2016 ANNULLATO/ Prove scritte da ripetere: i reati contestati (oggi 17 dicembre)

Concorso polizia annullato, prove scritte da ripetere: verrà nominata nuova commissione esaminatrice. Nove inchieste in corso. Le ultime notizie di oggi 17 dicembre 2016, e gli aggiornamenti

Immagini di repertorio (Foto: LaPresse) Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)

E' stato annullato il concorso di polizia 2016 che era stato bandito per la selezione di 559 futuri agenti, e le prove scritte, svolte lo scorso maggio, saranno da ripetere. I ricorrenti, come riporta Il Mattino, si sono rivolti al Tar perché si sentivano esclusi dalle prove senza una ragione e perché sospettavano l'esistenza di "un sistematico ricorso all'«aiutino»". I reati ipotizzati nell'inchiesta in corso vanno "dall'induzione indebita a dare o promettere utilità, alla concussione e alla corruzione per istigazione, contestati in concorso e in continuazione". L'indagine che ha portato poi al concorso di polizia 2016 annullato è partita "dall'inchiesta che ha coinvolto il generale dell'Esercito in pensione, Luigi Masiello, per le presunte ingerenze nei concorsi per i militari". Il concorso di polizia 2016 è stato annullato due giorni fa ma dopo le prove scritte che si sono svolte a maggio "la procura di Napoli aveva già aperto il fascicolo che ha portato, dal luglio scorso ad oggi, a ventiquattro iscrizioni sul registro degli indagati per diversi esponenti dell'Esercito e della Finanza e per i gestori di centri specializzati nella preparazione dei giovani che intendono candidarsi ai test per le selezioni pubbliche".

Concorso di polizia annullato e indagini in corso. Le prove scritte della selezione dovranno essere ripetute per decisione del capo della Polizia Franco Gabrielli. la decisione è arrivata dopo l'apertura di un'inchiesta da parte della magistratura sul concorso di polizia per 559 allievi agenti, le cui prove scritte si sono svolte dal 4 al 6 maggio scorso. Ma ci sarebbero anche altre inchieste in corso, secondo quanto riportato da Il Mattino: "sono nove i concorsi sui quali la procura di Napoli indaga per sospette irregolarità. Oltre al concorso annullato dal capo della polizia Franco Gabrielli, e alla prova per aspiranti agenti della Penitenziaria per la quale nove persone sono state arrestate nei mesi scorsi, al vaglio del pool partenopeo reati contro la pubblica amministrazione, ci sono altri sette concorsi. Secondo quanto si legge sul quotidiano "i «posti» in palio erano in tutto 11.463, banditi tra il luglio del 2015 e il maggio del 2016. Allievi marescialli del ruolo ispettori dell'Arma, carabinieri in ferma breve, ferma quadriennale nell'Esercito, nella Marina Militare, nella Capitaneria di Porto e nell'Aeronautica. Allievi marescialli della guardia di finanza".

Il concorso della Polizia di Stato per 559 allievi è stato annullato dopo l'apertura di un'inchiesta da parte di Franco Gabrielli: nel mirino sono finite le prove scritte che si sono tenute dal 4 al 6 maggio. Le possibilità che il concorso sia stato inficiato da circostanze che non garantiscono la regolarità degli esami ha spinto il capo della Polizia a revocare il decreto di nomina della commissione esaminatrice e le operazioni della prova scritta con i relativi esiti. Il concorso, però, non è stato semplicemente annullato, perché la prova scritta verrà ripetuta: Gabrielli, infatti, nominerà una nuova commissione esaminatrice che si occuperà della ripetizione dell'esame in questione e degli adempimenti successivi per la conclusione del concorso. Alla nuova prova scritta del concorso di polizia, dunque, avranno modo di partecipare solo coloro che hanno sostenuto l'esame il 4, 5 e 6 maggio 2016. Nel frattempo il capo della Polizia provvederà ad un rinnovamento del personale dell'Ufficio attività concorsuali e adotterà misure stringenti per ridurre i tempi di svolgimento del concorso in questione e di quelli successivi, così da velocizzare l'inserimento delle nuove risorse umane.

Potremmo già parlare di "concorsopoli", visto che dalla maxi inchiesta sulle prove pubbliche emergono indiscrezioni preoccupanti. La procura di Napoli non sta indagando per sospette irregolarità solo sul concorso annullato dal capo della Polizia Franco Gabrielli e su quello per aspiranti agenti della Penitenziaria che ha portato nei mesi scorsi all'arresto di 9 persone, ma - come riportato da Il Mattino - su altri sette concorsi: l'indagine, dunque, sta scrutando i concorsi per Allievi marescialli del ruolo ispettori dell'Arma, carabinieri in ferma breve, ferma quadriennale nell'Esercito, nella Marina Militare, nella Capitaneria di Porto e nell'Aeronautica, Allievi marescialli della guardia di finanza. Molti candidati si sono rivolti al Tar perché si sono sentiti esclusi senza una ragione e gli inquirenti sospettano un continuato ricorso all'illecito. Diversi i reati ipotizzati: si va dall'induzione indebita a dare o promettere utilità alla concussione, passando per la corruzione per istigazione. Tutto è cominciato con il generale dell'Esercito in pensione Luigi Masiello, finito nel mirino per presunte ingerenze nei concorsi per i militari. Da lì l'inchiesta si è allargata. Lo stop di Gabrielli al concorso per 559 agenti è allora solo la punta dell'iceberg.

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