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Lavoro

Contratti Statali / Dipendenti pubblici rinnovo e aumento stipendi: la denuncia dell'USB (ultime notizie oggi 21 dicembre 2016)

Contratti statali, rinnovo e aumento stipendi dipendenti pubblici: le richieste dell'Usb per le risorse da destinare agli insegnanti (ultime notizie oggi 21 dicembre 2016)

Immagini di repertorio (LaPresse)Immagini di repertorio (LaPresse)

Il rinnovo dei contratti statali riguarda anche il mondo della scuola. Nell'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici, bloccati da sette anni, rientrano infatti gli insegnanti. L'intesa politica è stata firmata lo scorso 30 novembre dal governo Renzi e dai sindacati Cgil, Cisl e Uil: nell'accordo quadro era previsto un aumento medio lordo di 85 euro. Ma con le dimissioni del premier Renzi e l'insediamento del governo guidato da Paolo Gentiloni i sindacati hanno chiesto che il nuovo Esecutivo prosegua le trattative per il rinnovo dei contratti statali. Per quanto riguarda la scuola l'Usb, Unione sindacale di base, nei giorni della formazione del nuovo governo ha inviato una lettera al futuro Ministro dell’Istruzione con alcune richieste. Come riporta OrizzonteScuola, l'Usb ha chiesto un impegno al nuovo ministro ad "abrogare la legge 107, rimediando così ai gravissimi danni da essa causati" tra cui "gli ambiti territoriali e la chiamata diretta", "il bonus per il merito degli insegnanti" e anche "i fondi destinati al finanziamento diretto delle scuole private, risorse evidentemente sottratte alla scuola statale e al rinnovo del contratto".

Mancano ancora, dopo la firma del rinnovo dei contratti statali, le direttive per i quattro comparti della Pubblica amministrazione che il ministero deve inviare all’Aran. Poi all'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni potrà iniziare la trattativa vera e propria per l'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici. I contratti statali sono bloccati da sette anni e lo scorso giugno la Corte Costituzionale definito incostituzionale questo blocco. La trattativa politica ha dunque portato il governo Renzi e i sindacati Cgil, Cisl e Uil a firmare un'intesa politica lo scorso 30 novembre per lo sblocco. Sono stati previsti 85 euro medi lordi di aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici. E ora, con il nuovo governo Gentiloni, si attende che l'iter prosegua con la trattativa vera e propria all'Aran. Al Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione è stata confermata Marianna Madia e questo sembra un segno di continuità anche per lo sblocco dei contratti statali. Non mancano però solo le direttive per l'Aran: entro febbraio dovrebbe essere infatti anche varato il Testo unico sul pubblico impiego previsto dalla riforma.

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