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Lavoro

Contratti statali/ Aumento stipendi e rinnovo dipendenti pubblici: inchiesta sulla riforma Madia (ultime notizie oggi 22 dicembre)

Contratti statali, dipendenti pubblici rinnovo e aumento stipendi: tutto ancora bloccato, il personale scuola protesta. Le ultime notizie di oggi, 22 dicembre 2016, e gli aggiornamenti.

Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)

Rinnovo dei contratti statali e riforma della Pubblica amministrazione. Ecco le questioni che passano sul tavolo del nuovo governo per quanto riguarda il pubblico impiego. Sulla riforma del ministro Marianna Madia è stata effettuata un’indagine Panel PA, condotta su quasi 700 uomini e donne prevalentemente impiegati nel settore pubblico, per capire in che modo vivano le ricadute. I dati della ricerca “25 anni di riforme della PA: troppe norme, pochi traguardi” sono emersi, come riporta il Forum PA, in occasione della presentazione dell’annual report di FPA lo scorso 19 dicembre. FPA ha voluto sentire i dipendenti pubblici, che sono anche coinvolti nel rinnovo dei contratti statali, per capire la loro percezione sull'impatto dei decreti attuativi della riforma Madia e dell’impianto stesso della riforma. Per 7 su 10 degli intervistati “non si tratta di una riforma rivoluzionaria negli effetti”, di nuovo – come negli interventi riformatori dell’ultimo quarto di secolo, analizzati nella prima parte della ricerca - “tutto è affidato a leggi e provvedimenti, ma mancano indirizzi programmatici e atti di gestione”.

Tra i dipendenti pubblici italiani c'è una categoria di contratti statali che non vede gli stipendi bloccati, bensì crollati negli ultimi dieci anni: si tratta del personale della scuola, la "cenerentola" degli statali. Le retribuzioni sono scese del 20% negli ultimi dieci anni. Il presidente del sindacato scolastico Anief ha ricordato che in questi anni non è stata corrisposta ai lavoratori statali nemmeno l'indennità prevista per legge: «E oggi ci ritroviamo con gli stipendi pubblici sovrastati anche dall'inflazione» ha dichiarato Marcello Pacifico. L'intesa politica per il rinnovo dei contratti statali dei dipendenti pubblici, però, porterà poche novità secondo il leader di Anief: «Non solo porterà cifre ridicole nelle tasche dei dipendenti pubblici, ma nemmeno sanerà la mancata assegnazione dell’indennità prevista in mancanza di contratto». L'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha fatto sapere che per un lavoratore italiano con contratto scaduto l'attesa per il rinnovo è in media 3 anni e mezzo, mentre il dipendente pubblico raddoppia.

Il 68% dei dipendenti in Italia attende il rinnovo del dei contratti statali: rispetto ad ottobre la cifra è cresciuta di quasi il 3%. I dati sono stati diffusi dall'Istat, che ha rilevato un incremento basso delle retribuzioni contrattuali. Nel nostro Paese sono aumentate dello 0,1% a novembre rispetto al mese precedente e dello 0,5% rispetto al novembre 20165. Si tratta dell'incremento più basso dal 1982 e questo dato non può che essere ritenuto preoccupante. Ciò tra l'altro condiziona anche la dinamica dei prezzi di consumo e, infatti, a novembre è stata registrata una piccola ripresa dell'inflazione, cresciuta dello 0,1% rispetto ad ottobre. A settembre, invece, si parlava di deflazione, perché i prezzi erano scesi dello 0,2% rispetto ad ottobre. A questo punto appare evidente che le trattative per i rinnovi dei contratti statali incideranno molto in tal senso, se dovessero andare in porto. Molte categorie rappresentative mancano ancora all'appello. L'auspicio è che si arrivi quanto prima ad una svolta.

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