BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IL CASO/ La "spinta" in busta paga per l'occupazione

Giuliano Poletti (LaPresse) Giuliano Poletti (LaPresse)

Analoga misura è prevista per i premi versati dal datore di lavoro a favore della generalità dei dipendenti per prestazioni, anche in forma assicurativa, a tutela del rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana o di gravi patologie (c.d. "long term care" e "dread disease"), che saranno esclusi dalla base imponibile del reddito da lavoro dipendente.

Tenuto conto che le agevolazioni indicate vengono normalmente riconosciute dal datore di lavoro direttamente in busta paga, potranno tradursi in concreti stimoli alla contrattazione, grazie alla convenienza, non solo per la vecchiaia, di negoziare elementi alternativi all'aumento retributivo. Se opportunamente supportato dalle istituzioni e dalle parti sociali, lo sviluppo della contrattazione aziendale decentrata favorirebbe una maggiore tutela del lavoratore a scapito di contratti o salari umilianti e, conseguentemente, una ripresa del mercato del lavoro.

Naturalmente, affinché ciò accada a beneficio di tutti i settori produttivi e di tutte le aziende, piccole o grandi che siano, occorrerebbe davvero un minimo di sensibilità al bene comune, che ci convinca almeno a sederci attorno a un tavolo per discutere.

© Riproduzione Riservata.