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Lavoro

LAVORO / Colli-Lanzi: "Gi Group cresce nel 2016 e accelera nell'innovazione del mercato del lavoro"

i Gi Group chiude il 2016 con fatturato e risultati economici in crescita. Sia in Italia che all'estero  procede la strategia di multinazionale light", dice il Ceo STEFANO COLLI-LANZI

Stefano Colli-Lanzi, Ceo di Gi GroupStefano Colli-Lanzi, Ceo di Gi Group

"Gi Group chiude il 2016 con un giro d'affari in crescita e con risultati economici soddisfacenti". E' positivo il commento di fine anno di Stefano Colli-Lanzi, presidente e amministratore delegato della multinazionale dei servizi per il lavoro basata a Milano. "Con un fatturato di 1,85 miliardi di euro possiamo dirci sostanzialmente a metà del percorso strategico di progresso fino alla soglia dei 4 miliardi, che caratterizza il ruolo di multinazionale light che Gi Group vuole interpretare con pieno successo. Nel 2017 ci proponiamo di compiere ulteriori passi avanti, con una forte attenzione al consolidamento degli sviluppi e delle iniziative degli ultimi anni: questo per porre le condizioni migliori per nuove fasi di espansione".

L'Italia è ancora il mercato-baricentro per Gi Group, generando la metà dei ricavi. Nel 2016, spiega Colli Lanzi, il boom di assunzioni a tempo indeterminato indotto dal varo del Jobs Act ha perso vigore per il venir meno dell'effetto-decontribuzione. L'anno ha però registrato una buona crescita nel segmento somministrazione, nel quale Gi Group conta su tradizionali punti di forza. "Il mercato sta evolvendo e le agenzie hanno realizzato che le marginalità positive sono possibili solo aggiungendo contenuto di servizio all'offerta di lavoro di somministrazione: venendo cioé incontro alla domenda di fondo delle aziende". Un grande operatore di e-commerce ha chiesto ad esempio a Gi Group di somministrare un numero importante di posizioni di lavoro per un nuovo polo distributivo, operante su turni: è stata l'agenzia a risolvere tutte le problematiche logistiche.

Se le catene retail chiedono flessibilità crescente nel problem solving, l'innovatività - per un'agenzia di servizi per il lavoro - risiede tuttavia nella capacità di leggere fino in fondo domanda e offerta di lavoro fra territori, settori, competenze che cambiano a velocità vertiginosa: è stato così che Gi Group ha "trasformato" con la leva formativa alcune centinaia di laureati in matematica calabresi in operatori informatici. "Il mismatching, in tutte le sue dimensioni da quello scolastico a quello territoriale, rimane un problema dell'Azienda-Italia e quindi una sfida strutturale per le agenzie che realizzano redditività e sviluppo sulla propria capacità di rendere più efficiente il mercato".