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Pagamento Pensioni 2017/ La novità su date e calendario: a febbraio rischio perdita 0,1% (ultime notizie oggi, 30 dicembre 2016)

Pagamento Pensioni 2017, date e calendario: ultime notizie di oggi 30 dicembre 2016, news live dal mondo previdenziale e con le nuove modifiche dell'Inps. Rivalutazione zero e requisiti

Inps (Foto: LaPresse) Inps (Foto: LaPresse)

Il Governo presieduto dal Primo Ministro Gentiloni nelle ultime ore ha approvato il cosiddetto decreto Milleproroghe con il quale si è andato a toccare alcuni ambiti tra cui le modalità e le tempistiche con cui gli italiani a partire dal prossimo mese di gennaio potranno riscuotere le proprie pensioni. Nello specifico c’è stato un passo indietro riportando la data di riscossione al primo giorno del mese o a quello successivo se esso è festivo e non bancabile. Tuttavia per i pensionati stando a quanto twittato in questi minuti dalla SPI CGIL, ci sarebbe il rischio di perdere lo 0,1% della propria pensione dal mese di febbraio. Un rischio che è figlio del fatto che gli italiani dovrebbero restituire allo Stato lo 0,1% ovvero la differenza tra l’inflazione programmata e quella definitiva. Vedremo se questo meccanismo molto complicato scatterà.

C’è un’importante novità sul calendario pensioni 2017, poiché con il Decreto Milleproroghe il Governo è intervenuto sulla data di pagamento degli assegni, riportandola al primo giorno del mese o a quello successivo se il primo risulterà festivo o “non bancabile”. Tuttavia viene specificato che nulla cambia per gennaio, quando il pagamento verrà effettuato il giorno 3. Cerchiamo quindi di riassumere cosa accadrà nei mesi successivi. A febbraio e marzo il pagamento avverrà il giorno 1. Ad aprile, invece, alle Poste sabato 1 risulterà “bancabile”, mentre nelle banche bisognerà attendere lunedì 3. A maggio il pagamento avverrà lunedì 2. A giugno gli assegni potranno essere incassati il 1°, poiché cade di giovedì. A luglio situazione simile a quella di aprile: alle Poste la pensione arriverà sabato 1, mentre in banca lunedì 3. Agosto e settembre porteranno pagamento puntuali il giorno 1. Così come a ottobre e a dicembre. A novembre, invece, essendo il 1° giorno festivo, il pagamento avverrà giovedì 2.

Il pagamento delle Pensioni per il 2017 rende possibile anche una riscossione tramite delega, come da sempre avviene nella normalità pratica previdenziale prevista dall’Inps. Al netto delle novità che riguardano soprattutto le tempistiche del pagamento pensioni, sulla vicenda della riscossione in delega il regolamento del portale Inps parla molto chiaro: «Nel solo caso di pagamento allo sportello, si può delegare una persona di fiducia per riscuotere la pensione. Non è possibile essere delegati a riscuotere per più di due pensionati». In questo caso ultimo caso di imitazione, sono esclusi i tutori incaricati dalle autorità giudiziari o coloro che per dovere d’ufficio riscuotono le pensioni per le persone ricoverate in case di cura o comunità di anziani. Secondo le ultime specifiche rilasciate dal portale Pagamenti online, «La delega può essere richiesta all'Inps al momento della domanda di pensione oppure successivamente. La firma del pensionato deve essere autenticata dal funzionario dell'Inps che riceve la domanda o dalle altre autorità indicate nell'apposito modulo. L'Inps rilascia una copia della delega al pensionato per la riscossione delle rate giacenti e, d'ufficio, comunica i dati del delegato all'ufficio pagatore per le rate successive».

Riguardo al pagamento pensioni 2017 che da gennaio avverrà con le nuove modiche volute alla Legge del 2015, le novità sono ormai state annunciate in questi giorni e non cambiano di molto gli scenari per il 2017. L’Inps infatti sottolinea che il pagamento pensioni 2017 è previsto dal secondo giorno bancabile, come stabilito dall’articolo 6 del decreto legge 21 maggio 2015, n. 65: per quanto riguarda la rivalutazione sarà zero. Per il secondo anno consecutivo, come sottolinea Quotidiano.net, la deflazione ha infatti annullato gli aumenti per assegni e trattamenti previdenziali di ogni tipo e importo. Quindi anche per il prossimo anno le pensioni non avranno alcuna variazione degli importi. Con un decreto del ministero dell’Economia, di ratifica dei dati Istat sull’andamento dei prezzi, è stato stabilito sia il tasso definitivo di adeguamento all’inflazione delle pensioni erogate nel 2016 (rispetto al 2015) sia il tasso provvisorio da applicare dal 2017: entrambi gli indici sono pari a zero e non ci saranno modifiche degli assegni pensionistici nemmeno il prossimo anno. Anzi "a gennaio dovrebbe addirittura scattare un taglio una tantum tra 16 e 20 euro per chi incassa pensioni lorde mensili tra 1.400 e 3mila euro per un 'vecchio' recupero di inflazione concessa in più nel 2015".

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