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Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Macelloni: l'Inpgi è solido, le nuove regole lo rafforzano

Marina Macelloni, consigliere InpgiMarina Macelloni, consigliere Inpgi

Nel 2013, grazie a una misura introdotta dal governo Monti, abbiamo deciso la costituzione di un fondo immobiliare, detenuto dall’Inpgi al 100%. Ad esso abbiamo iniziato a conferire progressivamente gli immobili: con le ultime operazioni abbiamo apportato l'85% del patrimonio. La legge ci ha consentito di farlo senza piu' alcuna tassazione sulle plusvalenze emerse nei conferimenti. Nessun artificio contabile: voglio sotlinearlo perché sta diventando argomento di confronto pre-elettorale: ma completamente a torto. Lo strumento del fondo immobiliare è quello indicato dal governo come piu' efficiente e adeguato per gestire un importate patrimonio immobiliare. E il governo lo ha suggerito a tutte le casse previdenziali: non solo all'Inpgi. Il nostro istituto era invece l'unico a non essersi ancora dotato di questo strumento che consente risparmi fiscali rilevanti più efficiente e in linea con quello che fanno tutte le altre casse. Eravamo rimasti gli unici a non esserci dotati di uno strumento che consente risparmi fiscali molto rilevanti e una gestione piu' flessibile e professionale degli investimenti: grazie anche alla selezione di una Sgr con gara europea. Sempre in campo immobiliare, l'Inpgi ha dovuto invece sospendere temporaneamente l’erogazione diretta di mutui agli iscritti, ma siamo riusciti a mantenere in vita i prestiti esistenti. Un successo che ci sta particolarmente a cuore è invece il contributo alla soluzione dei problemi che si erano accumulati per l'erogazine dell'indennità "ex fissa": grazie al prestito approvato dall’Inpgi centinaia di colleghi che erano in lista d’attesa da anni hanno cominciato a ricevere i primi versamenti.

 

Nei giorni scorsi il presidente uscente dell’Inpgi Andrea Camporese è stato rinviato a giudizio nell’ambito del procedimento per la bancarotta della Sopaf.

Camporese è accusato di truffa ai danni dell’ente, il processo inizierà il 21 aprile e in quella sede potrà chiarire la sua posizione. Il caso Sopaf non ha messo in ulteriore difficoltà i bilanci dell’Inpgi. Nel 2009 la gestione separata (l’Inpgi 2) ha investito 30 milioni in quote del Fip, il Fondo immobili pubblici. Queste quote hanno fruttato in 6 anni 14,5 milioni di euro netti, con un rendimento di circa il 7 per cento all’anno e si è rivelato uno dei migliori investimenti fatti dall’Inpgi nei decenni. La posizione dell’Inpgi al momento è quella di parte offesa nel procedimento. Il prossimo consiglio di amministrazione potrà quindi decidere che profilo assumere per tutelare al meglio gli interessi dell’Istituto. Purtroppo non mi sorprende ascolltare condanne sommarie attraverso i megafoni della campagna elettorale. E' invece un principio di civiltà legale e soprattutto di buona pratica professionale rispettare il lavoro della magistratura: nessun imputato è colpevole fino alla condanna definitiva.

 

Tu ripresenti la candidatura per il consiglio nelle liste "L'Inpgi siamo noi". Quali sono gli obiettivi che ti proponi in un nuovo mandato?

E' molto semplice: difendere con le unghie e con i denti quello che abbiamo costruito in questi anni. E' un patrimonio di cui credo tutti gli iscritti possano andare orgogliosi. L'Inpgi rappresenta una delle principali garanzie dell'autonomia dei giornalisti, dell'informazione in Italia. E’ una sfida impegnativa perché la crisi non è ancora passata, ma pensiamo di aver messo in campo le soluzioni giuste. I ministeri ce l'hanno riconosciuto e il nuovo consiglio sarà chiamato a completare e attuare la manovra e dovrà, in parallelo, avviare una parziale dismissione degli immobili: all'Inpgi lo prescrive la legge. Chiunque farà parte del consiglio non potrà non puntare alla massima valorizzazione del patrimonio senza tuttavia dimenticare la tutela degli attuali inquilini, fra cui molti colleghi. Fra i dossier strategici che i nuovi amministratori Inpgi troveranno sul tavolo ci sarà poi la riforma dello statuto. La nostra "carta" va indubbiamente aggiornata: la governance e alcuni meccanismi associativi possono essere resi piu' agili ed efficienti e soprattutto meno costosi. I veri risparmi possono venire anche da lì.

 

(Antonio Quaglio)

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