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RIFORMA PENSIONI 2016/ Dall'Europa nessun "divieto" per cambiare la Legge Fornero

Elsa Fornero (Infophoto) Elsa Fornero (Infophoto)

È evidente che i giudizi della Commissione Ue non comportano nessuna conseguenza diretta sull’eventuale nuovo intervento di riforma del legislatore italiano. Si tratterebbe cioè di un intervento non sollecitato dalle istituzioni comunitarie, che dovrebbe rispondere semmai a esigenze di equità intergenerazionale. Sono interventi che trovano però la loro ragion d’essere negli assetti interni del nostro sistema pensionistico, ma non vincoli di natura comunitaria o comunque esogena. Non attribuirei quindi in modo lineare a queste valutazioni lineari espresse da molto tempo da parte delle istituzioni comunitarie la richiesta al nostro governo di non intervenire con una riforma delle pensioni.

 

A questo punto lei che cosa si aspetta?

La relazione del presidente Inps, Tito Boeri, svolta lo scorso anno al Parlamento ha comunicato una serie di esigenze di riforma che rimangono ancora tutte in discussione. Queste esigenze andrebbero però tenute separate rispetto agli interventi di razionalizzazione del sistema assistenziale, e soprattutto di introduzione di una misura strutturale di carattere tendenzialmente universalistico come il contrasto alla povertà in Italia.

 

(Pietro Vernizzi)

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