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GIOVANI E LAVORO/ Le verità dietro "cervelli in fuga" e "bamboccioni"

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Si obietterà che il fenomeno dei “cervelli migranti” esiste in tutti i paesi (come tempo addietro abbiamo raccontato su queste pagine). Il problema è che, come nel caso dei nostri ricercatori, i cervelli italiani cercano altrove perché - come dice Roberta - l’Italia non li ha voluti; negli altri paesi, prevalentemente, si tratta di ragazzi che scelgono di fare esperienze all’estero, pur avendo la possibilità di lavorare nel loro Paese.

Ma i bamboccioni non esistono? Sì, esistono anche questi. Nel paese dell'area Ocse con il numero più alto di Neet (i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano sono oltre 2 milioni) è impossibile negare il fenomeno bamboccioni. Resta il fatto che questo Paese ha bisogno di investire in cultura del lavoro.

 

Twitter @sabella_thinkin

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