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RIFORMA PENSIONI 2016/ Le “sviste” che non fanno superare la Legge Fornero

Giorgio Benvenuto Giorgio Benvenuto

Se non ho energie nuove e mantengo persone che hanno professionalità datate, finisco di fatto per creare un sistema non competitivo. Non rinnovare i contratti nel pubblico impiego, anzi bloccare le assunzioni, rappresenta un’assenza di strategia. Al contrario in passato si sono realizzati processi di mobilità e di potenziamento di alcune strutture, valorizzando là dove era necessario l’impegno e la professionalità nel lavoro.

 

Il governo però ha previsto il part time per i lavoratori anziani e incentivi per chi assume. Basterà a produrre nuovi posti di lavoro?

Il dramma del nostro Paese è che non ha una strategia, e che queste misure, un po’ come quelle relative alle incentivazioni fiscali, documentano un peggioramento a livello culturale. La mia impressione è che si viva sempre alla giornata. I giovani, per esempio, vengono assunti soltanto per approfittare degli incentivi previsti dal Jobs Act. E questo spiega perché poi i giovani cervelli emigrano all’estero.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
03/02/2016 - Perfetto (Michele Ballarini)

Analisi lucida, perfetta. Aggiungerei che la decontribuzione e il sistema dei "voucher" sono dei virus killer per la previdenza.Chi oggi versa pochi contributi non percepirà pensioni adeguate, anche se dovesse lavorare sino a 70 anni. Schiavizzare inoltre i lavoratori anziani per sostenere il sistema, lavoratori giunti altermine, o prossimi al termine, del ciclo di vita lavorativa (ciò anche sotto un puro aspetto psicologico, dopo 35 o 40 anni di lavoro, spesso logorante e stressante), è scelta, oltre che ingiusta, miope e controproducente. Un giovane che lavora rende di più e consuma di più (progetterà l'avvenire, acquisterà casa, auto, ecc.). Un lavoratore anziano produce meno e consuma meno.