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RIFORMA PENSIONI 2016 / Tiziano Treu: ci vuole un ventaglio di possibilità per prestito, part-time e pensione anticipata

Tiziano Treu Tiziano Treu

Ribadisco che innanzitutto bisogna stabilire quale strada si sceglie. Se si opta per quella di Damiano, inizialmente i costi sarebbero alti e io non sono in grado di dire come si potrebbero compensare. Infatti, credo che la decisione non sia stata ancora presa proprio per questo. Se invece si introduce una penalizzazione un po’ più forte le cose cambiano. Poi c’è anche la soluzione del prestito pensionistico, che sarebbe temporanea ma meno costosa.

 

Lei quale opzione preferisce tra le molte sul tavolo?

Io ritengo che sia bene lasciare più opzioni. In questo modo il singolo può decidere di quanti anni anticipare la pensione. Inoltre, può accettare un assegno più basso in quanto magari svolge un secondo lavoro. Infine, può ritenere che gli basti il prestito pensionistico. La quarta opzione è il part time, che la legge di stabilità ha già introdotto per gli ultimi tre anni prima di ritirarsi dal lavoro, e che è come un pensionamento a metà.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
23/03/2016 - la UE pensi ad altro.... (Michele Ballarini)

La UE, anzichè disciplinare il diametro dei tubi di rame, fissare centinaia di regole astruse in tema di finanza, aiuti di Stato, ecc., e, soprattutto, decidere sul momento in cui un lavoratore potrà ritirarsi al meritato RIPOSO, si preoccupi della sicurezza della popolazione. Vedo decine di agenti di polizia, gendarmi, militari, grandi, grossi, tronfi, armati fino ai denti, ma che non servono a nulla. Arrivano dopo, perché i terroristi hanno il vantaggio della sorpresa e della disperazione. Risulta allora che i servizi di intelligence non collaborano, che tra i vari corpi esistono rivalità per cui le informazioni non passano, o passano poco. Ma la UE ci deve dire quando potremo andare in pensione, piuttosto che occuparsi dei veri problemi che affliggono l'Europa.