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RIFORMA PENSIONI 2016 / Ue e mercati possono ''bloccare'' pensione anticipata e flessibilità

Pensioni (Infophoto) Pensioni (Infophoto)

In questo momento rischiamo di avere un problema di cassa, in quanto la massa dei contributi che prendiamo è inferiore alla massa delle prestazioni che eroghiamo. Questo problema di cassa fa sì che lo Stato ci debba mettere i soldi: quindi o aumenta il debito pubblico o aumentano le tasse. Se ci fosse una bella ripresa, sarebbe quest’ultima a finanziare una riforma delle pensioni.

 

Lei come vede l’attuale situazione in cui si inserirebbe una riforma delle pensioni?

Oggi ci troviamo in un contesto opposto rispetto a quello di quando si introdussero i baby pensionati, i prepensionamenti e gli scivoli. Allora c’era una massa di contributi che era superiore a quella delle prestazioni. Oggi invece siccome non è più così, la differenza è pagata dalla fiscalità generale.

 

E se invece si introducesse una penalizzazione più sostanziosa su chi va in pensione prima in modo da non aggravare il bilancio?

Se la riforma fosse neutrale rispetto ai conti pubblici, l’Europa non potrebbe dirci niente e anche i mercati finanziari non ci penalizzerebbero. A essere penalizzati in questo caso sarebbero però i nuovi pensionati.

 

(Pietro Vernizzi)

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