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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2016/ Pensione anticipata: chi pagherà davvero per la flessibilità?

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Il timore, però, ancora una volta, è quello di dover registrare un approccio demagogico al tema, in funzione del quale le diverse forze politiche - per tacere di quelle sindacali - tenderanno "elettoralmente" ad assecondare le generazioni anziane che oggi vivono il problema pensioni, rispetto a quelle più giovani che non percepiscono tale problema nell'immediato, ma di cui dovranno farsi carico per il rinnovarsi di quello scellerato patto generazionale che, ancorché mai sottoscritto, saranno chiamate a rispettare.

Come altrimenti spiegarsi il documento di "Analisi su flessibilità anticipata", elaborato dalla Uil, con cui si sostiene che "le ipotesi circolate in questi giorni sulla possibile introduzione di una flessibilità di accesso alla pensione con una penalizzazione del 3% per ogni anno di anticipo comporterebbe un costo troppo alto per i lavoratori"? È evidente, infatti, il lapsus freudiano del sindacato che fatica a distinguere tra lavoratori e pensionati, posto che, invero, la penalizzazione avvantaggia i lavoratori che - ripeto - sostengono e sosterranno il costo delle pensioni.

Così come lascia basito il fatto che il computo della "Analisi" si limita a quantificare la riduzione del trattamento pensionistico, senza minimamente soffermarsi su quale sarebbe il costo da coprire nel caso in cui tale penalizzazione (ammesso che sia sufficiente) non fosse prevista in tale misura. Purtroppo ci si dimentica che la riforma Fornero ha quantificato un risparmio sulla spesa previdenziale di circa 80 miliardi in 10 anni e qualunque modifica volta a ridurne gli effetti ha un costo che qualcuno, prima o poi, sarà chiamato a pagare.

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COMMENTI
29/03/2016 - essere scomodi (cardarelli mario)

Walter complimenti. Bell'intervento. Ti ho citato in un commento/coinvolgimento con Giuliano Cazzola che ti rigiro qui. Buon tutto. "....come sempre i tuoi interventi hanno la grinta del boxeur e buoni sono anche i guantoni che usi..Nel caso specifico marca Patriarca. Però, mi chiedo e lo chiedo a te e a persone, come Walter Anedda, che hanno fatto di questa Sezione (ottimamente gestita) un'area di dibattito che di rado si riscontra se non in pochi casi, perché non ci si organizza un convegno, una tavola rotonda, un seminario di "spiriti liberi" e di voci e controcanti a confronto come si faceva tanti anni fa?...Ma di quelli seri, capaci cioè di fare servizio alla collettività e non alla mera politica quella per se stessi... Ogni riferimenti a persone reali dentro e fuori il Parlamento è puramente casuale." Mario

 
29/03/2016 - chi paga? (marco falini)

Se il costo delle nuove pensioni ad un'eta' decente ed in linea con i contributi versati, , e le vere aspettative di vita(non certo oltre 80 anni come vogliono far credere)finalmente la pagassero i tedeschi, uscendo dall'euro? No cosi' un'ideuzza, come si dice. Con l'autonomia monetaria, la moneta sovrana, non ci sarebbero stati questi poblemi ed il neo sessantenne sarebbe gia' tranquillamente e pacificamente in pensione. Poco ma sicuro.