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Riforma Pensioni 2016 / ddl Cirinnà e Pensioni di reversibilità, i rischi delle leggi in arrivo

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Sì, e non soltanto alla pensione di reversibilità, ma anche a tutti gli altri trattamenti previdenziali collegati allo status di componente della famiglia. Penso, per esempio, all’assegno e alle integrazioni per il nucleo familiare. Ho l’impressione che in questo momento si stia navigando a vista. Da un lato si introducono norme delle quali non è sicura la copertura, e che comunque nell’ambito delle risorse generali porteranno a un ampliamento dei beneficiari. Dall’altra c’è questa legge delega che non si sa effettivamente come sarà utilizzata dal governo.

 

Sul piano previdenziale, ritiene che il ddl Cirinnà sia molto costoso?

Bisognerà vedere quale successo avranno le unioni civili. Essendo molto semplice fare un’unione civile andranno aumentate le coperture. Non escludo peraltro che le unioni civili possano essere contratte per motivi che non hanno precisamente motivi affettivi o di affinità sessuale.

 

In che senso?

Vista la facilità con cui dovrebbero farsi le unioni civili, non escludo che possa esserci anche un loro uso strumentale. In questo momento nella prassi assistiamo, per esempio, a separazioni non vere tra coniugi perché conviene dal punto di vista economico. Non vedo perché non dovremmo andare ad assistere a unioni civili non vere per la stessa convenienza. D’altronde le pensioni di reversibilità ci dimostrano che ci sono stati in tempi anche recenti matrimoni non veri per finalità di carattere economico.

 

(Pietro Vernizzi)

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