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Lavoro

Riforma Pensioni 2016 / Ecco La via d'uscita alla batosta della Legge Fornero

I sindacati saranno in piazza per chiedere una riforma delle pensioni. RAFFAELE BONANNI ci spiega che dei cambiamenti alla Legge Fornero si possono effettivamente fare

Elsa Fornero (Infophoto)Elsa Fornero (Infophoto)

Le tre Confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, domani terranno tre importanti manifestazioni a Napoli, a Roma, a Venezia, per rimettere al centro della discussione la questione annosa della previdenza. Tutto il sindacato chiede da tempo di riaprire il dossier pensioni con una propria rivendicazione rilanciata il dicembre scorso; ma il Governo non dà segni di disponibilità per un confronto. L'esecutivo continua nella linea di non discutere, ma credo sia l'unico caso in Europa di assenza di confronto sulle pensioni, diventato ancora più ingarbugliato con le esternazioni esasperate sempre più frequenti dei vertici Inps sull'argomento.

Al centro della attenzione, i nodi da sciogliere della criticatissima legge Fornero, che con un blitz ha messo in atto criteri volti alla permanenza molto più lunga al lavoro per milioni di persone. Una riforma impostata male, soprattutto perché ha imposto norme uniformi tra soggetti  diversi per professione e condizione personale. 

La pista da seguire, per smussare le punte più aspre della normativa in vigore, non può che essere quella della flessibilità nell'entrata in quiescenza,  che non rimetta però  in discussione l'equilibrio già precario delle entrate previdenziali. Ad esempio, un'uscita dal lavoro anticipata, autofinanziata per i soggetti forti, mentre la solidarietà per i più deboli può essere garantita dalle casse previdenziali.

I conti Inps sono in forte sofferenza a causa della stantia condizione delle attività produttive, dell'endemica evasione ed elusione contributiva, dell'eccessivo peso dell'assistenza sulla previdenza e delle contribuzioni figurative, copiosamente utilizzate anche dall'attuale governo. Ma una via di uscita va trovata. Infatti, è davvero grande il peso scaricato sulle persone che hanno subito da un giorno all'altro scelte che hanno influito sull'organizzazione della vita delle famiglie e della loro condizione economica.

Il Governo dunque incontri il sindacato e offra soluzioni credibili. In quel tavolo si discuta anche di misure di natura contrattuale, favorite dal fisco, che aiutino i lavoratori a permanere in azienda con carichi di lavoro più compatibili con la loro condizione di età. Con la natura stessa della felice scelta adottata dal governo tempo fa: un part-time per lavoratori anziani con vantaggi per gli interessati.

Il Governo deve anche chiarire la scelta infausta adottata ai danni della previdenza integrativa tassata come rendita finanziaria: l'imposta è stata alzata dall'11,5% al 20%. Il sindacato non da ora aveva chiesto di ottenere un abbattimento del carico che  arrivasse  al 6% praticato in Germania. Invece si è trovato con un costo raddoppiato. 


COMMENTI
04/04/2016 - Furti legalizzati (Michele Ballarini)

Sia Monti (Fornero), sia Renzi, per far fronte agli obblighi di bilancio imposti dalla UE hanno scelto la via più comoda, recuperando le risorse dai soliti noti, cioè lavoratori dipendenti e pensionati. La riforma Fornero, a dimostrazione che le politiche UE sono castelli di carta, ha portato risparmi in gran parte solo prospettici, condannando per contro ai lavori forzati, da una parte, e alla disoccupazione protratta, dall'altra, moltissime persone, a danno dell'economia e dei consumi. La UE è un ente inutile, mera espressione geografica, composta da popoli con lingue, tradizioni, storia e cultura diversi, così come "euro" è lo stesso nome dato a valute diverse, con diverso potere di acquisto. LA UE è incapace persino di difendere la sicurezza dei propri cittadini. La storia la spazzerà via.