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Lavoro

Riforma Pensioni 2016 / La "mossa elettorale" di Renzi mette a rischio flessibilità e pensione anticipata

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Il punto è che anche una flessibilità molto limitata comporta nel corso degli anni un esborso di diversi miliardi di euro. Se si fa una deroga per alcune categorie, poi non si può non farla per le altre. Uno dei problemi più grossi creati dalla riforma Fornero è quella che riguarda i lavoratori usuranti.

 

Ritiene possibile un intervento in loro favore?

È una partita importantissima, ma molto delicata dal punto di vista dei conti pubblici. È per questo che finora non si  fatto nulla. Eppure ci sono persone che svolgono lavori molto faticosi dal punto di vista fisico, e che oggettivamente a 67 anni non hanno più le energie per continuare. Mandarli a lavorare a quell’età significa letteralmente ucciderli. Agevolare le finestre in uscita per queste categorie è però complicatissimo, perché bisogna trovare le coperture economiche.

 

Alla fine la flessibilità in uscita potrebbe saltare?

Sì. Gli 80 euro alle pensioni minime utilizzerebbero le risorse che altrimenti sarebbero destinate alle finestre per la flessibilità in uscita. E così il governo dovrà dire ad alcuni milioni di lavoratori che non potranno andate prima in pensione, perché si dovranno are 80 euro ad alcuni altri milioni di pensionati. Piaccia o meno, qualche scelta bisogna farla.

 

(Pietro Vernizzi)

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