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RIFORMA PENSIONI 2016/ Di Salvo (Pd): così il Governo sta cambiando la Legge Fornero

Elsa Fornero (Infophoto) Elsa Fornero (Infophoto)

Sì, esiste un impegno serio del governo, dimostrato dal fatto di avere già agito. In questo modo l’esecutivo ci indica che ritiene necessario un intervento sulla legge Fornero, sia per sanare alcune ingiustizie sia per rendere il sistema meno rigido. Va dunque perseguita la flessibilità in uscita del sistema previdenziale, consentendo di ritirarsi in anticipo dal lavoro, e attraverso misure come Opzione Donna consentire un ricalcolo contributivo dell’intera vita lavorativa. Ma c’è un terzo elemento di cui tenere conto.

 

Quale?

Studi realizzati dal Mef hanno documentato che un dirigente d’impresa ha un’aspettativa di vita media più lunga di 5/7 anni rispetto a chi svolge un lavoro manuale. Il tema dell’uscita dal sistema previdenziale andrebbe approcciato alla luce di questo aspetto anche dal punto dell’equilibrio finanziario. Se infatti l’aspettativa di vita è inferiore la pensione è goduta per un numero minore di anni. Questo è un elemento che pesa in un sistema contributivo.

 

In che modo?

I contributi versati dal lavoratore e dall’impresa sono sommati, moltiplicati per alcuni coefficienti e suddivisi per il numero di anni che restano da vivere sulla base dell’aspettativa di vita media. Se l’aspettativa di vita è più o meno lunga, è chiaro che quella cifra è suddivisa per un numero di anni maggiore o minore. E quindi se l’aspettativa di vita è più corta ha un senso che io vada prima in pensione.

 

(Pietro Vernizzi)

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