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Riforma pensioni 2016 / Galloni (Inail): usiamo moneta fiduciaria e buoni acquisto per la flessibilità

La protesta di un pensionato La protesta di un pensionato

Il governo invita le banche a entrare in questo business, anticipando l’assegno anche con bassi tassi d’interesse e garantendo così una pensione privata da aggiungersi a quella pubblica che si riduce.

 

Coinvolgere le banche è la strada giusta?

Secondo me questa non è la soluzione del problema, quanto piuttosto una parte del problema: la finanziarizzazione dei versamenti previdenziali e della previdenza complementare.

 

Quindi secondo lei qual è la strada da seguire?

Personalmente ritengo che si dovrebbe intervenire con una riforma della previdenza obbligatoria. Bisogna fare in modo che ci sia la possibilità di uscire anticipatamente dal sistema quando si vuole, con una pensione che ovviamente sarà proporzionata ai versamenti. Se poi si capisce che questo è incompatibile con un assegno minimo, comunque bisognerà mettere mano alla fiscalità generale a costo di emettere moneta fiduciaria e buoni acquisto a sostegno del reddito dei pensionati poveri.

 

Di fatto questo è un reddito di cittadinanza?

Sì, anche se non è attuato aumentando le tasse o distribuendo la ricchezza in modo più equo, bensì immettendo nel sistema mezzi di pagamento fiduciari che poi lo Stato recupera attraverso le entrate tributarie. Gli strumenti sono questi, la bacchetta magica non ce l’abbiamo ancora.

 

In base alla dichiarazione di Padoan, ci sono altre soluzioni possibili?

Quello di Padoan è un discorso generale. Siccome le pensioni di base si riducono o possono essere insufficienti, il suo invito è a incentivare quelle complementari attraverso sistemi a capitalizzazione che consentano maggiori entrate.

 

(Pietro Vernizzi)

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