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RIFORMA PENSIONI 2016/ La "caccia al consenso" che dimentica i giovani

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I ragazzi del 1980 sono ormai trentacinquenni e, quindi, professionalmente parlando, già sul viale del tramonto. Considerando fasce di età inferiori, le cose peggiorano: guardando ai dati 2014, per i lavoratori dipendenti rispetto alla media complessiva di giornate retribuite, pari a 242, si riscontrano valori molto bassi tra i lavoratori sotto i 20 anni (86 giornate) e nella classe 20-24 anni (173 giornate), con retribuzioni medie annue molto modeste (tra 3.882 e 9.413 euro) che, ovviamente, si ripercuotono sulle future pensioni. Si tratta anche delle fasce di età più vessate dalle varie forme di precariato, quali ad esempio si manifestano nell'esplosione dell'utilizzo dei voucher per il lavoro occasionale/accessorio, cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni (66% nel 2015), dietro al quale si nascondono evidentemente forme di sfruttamento, che riguardano soprattutto i giovani (31%) e le donne (oltre il 50%), per un totale di circa 1,4 milioni di persone.

A questi problemi, il governo non sembra cercare una risposta organica, almeno per ora, salvo qualche puntello al consenso, come dimostrano le recenti uscite sull'estensione del bonus di 80 euro alle pensioni minime, sulla previdenza complementare (alla quale vorrei dedicare un'analisi separata), sul prestito pensionistico e sull'uscita anticipata con penalizzazioni. Ci sono poi i vincoli di bilancio, gli unici a cui questa Europa sembra sensibile e che difficilmente potranno essere derogati per aumentare, almeno nel breve termine, la spesa pensionistica, a meno che non si voglia agire sulle pensioni in corso di erogazione: cosa però che è stata scartata in ogni modo. Del resto, siamo alla vigilia di un'importante prova elettorale.

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COMMENTI
28/04/2016 - i giovani (CARLA ROSCIOLI)

Ai giovani occorreva pensare quando si mandavano le donne in pensione a 40 anni con 14 anni e 6 mesi e un giorno di contributi, e si dava loro il 100% dello stipendio. Boeri era già grandicello come mai non si è lamentato ALLORA?