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Lavoro

IDEE/ La "risorsa" che aiuta a creare occupazione

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Se si guarda in quest'ottica l'uomo come risorsa si può allora porre attenzione al tema dell'occupazione. Se ci sono bisogni, esigenze, domande che si spostano sempre più avanti - una volta soddisfatte le esigenze primarie di alimentarsi, vestirsi, riposarsi sotto un tetto - possono esistere attività economiche che cercano di rispondere a esse. Creando, appunto, occupazione.

L'uomo perciò è "risorsa" anche perché genera occupazione in risposta ai bisogni infiniti di cui è portatore. Questo aiuta a non temere che l'innovazione tecnologica distrugga occupazione: ne può generare altra, magari in settori e attività diverse che rispondano a domande non solo di beni tradizionali di consumo, ma di servizi anche primari. D'altro canto, anche le esigenze più elementari non sono ancora state soddisfatte in molte parti del mondo e per grandi strati di popolazione. L'uomo, dunque, oltre che risorsa come lavoratore, per il lavoro, è risorsa anche per l'occupazione che genera con i suoi bisogni infiniti.

Ci sono tre conseguenze che vale la pena considerare se si vuole valorizzare appieno l'uomo come risorsa, anche "economica": la prima è l'ascolto dei suoi bisogni, che si manifestano in modo diverso nelle varie parti del mondo, a seconda dei livelli di sviluppo e quindi di una "scala" di esigenze primarie (si pensi a quelle espresse dai migranti, anche nei paesi cosiddetti sviluppati) o secondarie, dove la soddisfazione dei bisogni è sempre più sofisticata.

La seconda implicazione, emersa anche nel corso dell'incontro recente, riguarda l'educazione, sia nel risvolto della consapevolezza che ogni uomo ha di essere portatore di bisogni, sia nel risvolto delle sue conoscenze e relazioni con cui può contribuire alla risposta ai bisogni, propri e di altri uomini. La terza implicazione riguarda infine le relazioniche l'uomo intrattiene nelle diverse forme sociali, da quelle famigliari a quelle comunitarie: curare queste ultime sfida le politiche di sviluppo a pensare all'uomo come risorsa di capitale sociale, di un Paese e dei suoi territori.

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