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RIFORMA PENSIONI 2016 E INPS / Oggi 4 aprile, Zanetti: contributo di solidarietà irrealizzabile (ultime notizie live e news)

Riforma pensioni e Inps news, con le ultime notizie riguardanti i principali temi previdenziali e le novità che arrivano dalle dichiarazioni di politici, esperti e sindacalisti

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I piani del Presidente dell’Inps, Tito Boeri, non sembrano proprio essere condivisi dal Governo. Dopo Tommaso Nannicini, anche Enrico Zanetti è intervenuto sul tema, spiegando che il contributo di solidarietà immaginato “sarebbe irrealizzabile”. Il Viceministro dell’Economia, intervistato da Il Messaggero, riconosce che sarebbe bello poter rimediare a certe “storture” o privilegi del passato. Tuttavia un ricalcolo contributivo delle pensioni non è possibile per la mancanza di alcuni dati necessari. Zanetti non rinuncia poi a criticare anche le posizioni di chi vorrebbe smantellare la riforma delle pensioni targata Fornero, senza spiegare dove prendere i 30 miliardi necessari a coprire le risorse che verrebbero a mancare nel bilancio pubblico.Frenata del Governo sul piano di riforma delle pensioni del Presidente dell’Inps, Tito Boeri, che prevede un contributo di solidarietà sulle pensioni più alte. “Non c’è nessuna istruttoria né tecnica, né politica sui contributi dalle pensioni”, ha detto Tommaso Nannicini. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha spiegato che nell’agenda dell’esecutivo resta l’intenzione di introdurre la flessibilità, attraverso la prossima Legge di stabilità. Prima, dati i costi necessari, sarebbe impossibile pensare a un provvedimento. In ogni caso ogni ipotesi di intervento avverrà “senza tornare indietro rispetto all'equilibrio finanziario e di equità tra le generazioni che già c'è nel nostro sistema pensionistico”, ha evidenziato Nannicini. 

Tito Boeri torna a insistere su una riforma delle pensioni che preveda un contributo di solidarietà sugli assegni di importo più elevato. Il Presidente dell’Inps ha fatto infatti notare che ci sono circa mezzo milione di italiani che da quarant’anni percepiscono una pensione, cosa che sarà difficile per chi va oggi o andrà un domani in quiescenza. Dunque si potrebbe intervenire su coloro che sono andati in pensione tanto tempo fa con un sistema retributivo che ha anche consentito loro di godere di importi piuttosto elevati. Le risorse raccolte dovrebbero quindi essere utilizzate per introdurre la flessibilità pensionistica. Si sa che in questo senso l’idea di Boeri è quelle di poter anticipare la pensione al massimo di tre anni, con una penalizzazione pari al 9% del proprio assegno.

L’impianto della Legge Fornero va difeso. Lo chiarisce Pier Paolo Baretta, che pure è tra i promotori della riforma delle pensioni all’insegna della flessibilità. Il sottosegretario all’Economia in effetti non rinnega l’idea di anticipare l’età pensionabile attraverso la proposta di legge che ha condiviso con Cesare Damiano. Tuttavia all’Adnkronos ha spiegato che “la Legge Fornero nel suo impianto va difesa”. Baretta ha anche bollato come “impraticabile” l’ipotesi di un ricalcolo con il sistema contributivo di tutta la vita lavorativa. Resta confermato un intervento del Governo, ha anche detto l’esponente del Pd, con la prossima Legge di stabilità. Secondo Damiano, però, se si vuole intervenire in autunno bisogna già cominciare ad aprire un confronto Governo-Parlamento-Parti sociali sulla riforma delle pensioni.

Continua il botta e risposta tra Elsa Fornero e Matteo Salvini. Dopo che il Segretario della Lega Nord ha tenuto una manifestazione contro la riforma delle pensioni dell’ex ministro a San Carlo Canavese, paese natale della Fornero, quest’ultima aveva rilasciato un’intervista a Repubblica, spiegando che secondo lei “gli imbroglia-popoli come Salvini non vinceranno”. Il leader del Carroccio ha però risposto subito con un post su Facebook, spiegando che trova assurdo l’attacco della Fornero, che invece dovrebbe chiedere scusa per quello che ha fatto. Salvini promette che cambierà la “legge infame” che porta il nome della Fornero. E conclude il suo post con un vaffa.

Se si vuole fare una riforma delle pensioni con la prossima Legge di stabilità bisogna avviare subito il confronto tra governo, parlamento e parti sociali. Lo chiarisce Cesare Damiano ricordando che la Legge Fornero è stata approvata senza che fosse previsto un principio di gradualità nell'innalzamento dell'età pensionabile e ora il modo per rimediare è introdurre la flessibilità previdenziale. L'ex ministro del Lavoro ha sottolineato che le proposte dei sindacati (scesi in piazza sabato) e della commissione Lavoro della Camera da lui presieduta sono sostanzialmente simili, sia per quel che riguarda le pensioni anticipate che Quota 41 per i lavoratori precoci. Tocca quindi ora al Governo prendere un impegno serio sul tema delle pensioni.

Le richieste dei sindacati di cambiare la Legge Fornero sulle pensioni non sono viste di buon occhio da Benedetto Della Vedova, che in un post su Facebook si augura che il governo e la maggioranza siano rigorosi nel "sostenere le ragioni della modernizzazione del sistema previdenziale". Il sottosegretario agli Esteri ritiene che l'ex ministro del Lavoro andrebbe ringraziata e non denigrata. Tuttavia degli aggiustamenti al sistema previdenziale si potrebbero anche fare. "Ma tornare semplicemente indietro sulla disciplina dell’età pensionabile, senza porsi gli inevitabili problemi di equità attuariale e sostenibilità finanziaria, sarebbe un esercizio di irresponsabilità", ha aggiunto.Non accenna a placarsi la polemica della Lega Nord contro Elsa Fornero. Dopo che venerdì il segretario Salvini ha guidato una manifestazione a San Carlo Canavese, paese natale dell'ex ministro, e dopo che la stessa Fornero ieri aveva detto a Repubblica che alla fine vincerà lei su Salvini, in quanto dotata di una forza morale che il politico non ha, Massimiliano Fedriga, capogruppo del Carroccio alla Camera ha detto di considerare le parole della Professoressa piemontese come un complimento." Se un rappresentante del popolo come Salvini viene attaccato dall'ex ministro Fornero significa che il segretario della Lega sta lavorando bene ed è dalla parte della gente" , ha detto Fedriga. Che poi ha aggiunto: "Essere attaccati dalla Fornero sulle pensioni è come essere attaccati Totò Riina sull'onestà".

Walter Rizzetto non nasconde che ci siano degli interventi di riforma delle pensioni che vengono prima della flessibilità. Come già aveva detto su queste pagine, il vicepresidente della commissione Lavoro della Camera ritiene che ci siano delle priorità, come Quota 41, Quota 96 e la proroga di Opzione donna. In un’intervista a Blastingnews, Rizzetto ha anche spiegato di ritenere il parametro dell’aspettativa di vita anacronistico e ha aggiunto che per gli interventi relativi alla pensioni i soldi ci sarebbero: basti pensare alle risorse utilizzate per il bonus da 80 euro in busta paga o al fatto che il solo referendum sulle trivelle del 17 aprile costerà 350 milioni di euro. Senza dimenticare i 40.000 euro relativi ai costi dell’aereo di Stato di Renzi.

Alla vigilia delle manifestazioni dei sindacati per la riforma delle pensioni che si sono tenute ieri, Carmelo Barbagallo ha voluto ricordare che grazie alle Legge Fornero fino al 2020 “vengono sottratti 80 miliardi a pensionati e pensionandi, che, così, si stanno impoverendo sempre più: ormai l’Inps potrebbe chiamarsi Istituto nazionale povertà sociale. Il Segretario Generale della Uil ha poi sottolineato che il ministro Poletti un anno fa aveva riconosciuto che la Legge Fornero ha creato dei disagi sociali, per questo i sindacati dall’anno scorso chiedono al Governo di aprire un tavolo per cambiare il sistema pensionistico. “Cercheremo di farglielo capire meglio gridandolo da tutte le piazze italiane”, ha aggiunto Barbagallo riferendosi alle manifestazioni di ieri.  Cesare Damiano ieri è stato in piazza a Torino a fianco dei sindacati che hanno manifestati, come in altre città italiane, per chiedere al Governo di aprire un confronto sulla riforma delle pensioni. L’ex ministro ha rimarcato come il sistema previdenziale abbia bisogno di molte correzioni, anche per via di evidenti errori, come quello delle ricongiunzioni onerose. La priorità in ogni caso resta quella della flessibilità, che aiuterebbe anche i giovani ad avere maggiori opportunità di lavoro. Un’altra modifica importante è, per il Presidente della commissione Lavoro della Camera, l’introduzione di Quota 41 per i lavoratori precoci. Per Damiano, quindi, il Def che il Governo sta predisponendo dovrà per forza contenere dei riferimenti alle pensioni. “In caso contrario sarebbe disatteso l’impegno del premier Renzi di fare del 2016 l’anno della flessibilità”, ha aggiunto.

Nella giornata di ieri i sindacati hanno messo in atto una protesa congiunta su piazze italiane (Venezia, Roma e Napoli quelle più importanti) per pressare il Governo Renzi sul tema della riforma pensioni andando a modificare la tanto discussa Riforma Fornero. Tuttavia l’esecutivo il pressing non arriva soltanto dalle parte sociali ma anche dall’interno dello stesso Partito Democratico. Infatti, è nota la posizione del Governatore della Toscana, Rossi, favorevole nell’andare verso una quota 100 oppure utilizzando la quota 41 magari predisponendo delle mini pensioni. Insomma per Rossi occorre fare qualcosa in ottica flessibilità ed in tal senso potrebbe essere molto importante l’incontro interno al Pd in programma per domani, nel quale si parlerà di pensioni e magari di un possibile Congresso nel quale peraltro lo stesso Rossi potrebbe presentarsi come candidato alla segreteria di partito.

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