BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

RIFORMA PENSIONI 2016 / 80 euro, la "mancia" che non fa bene a nessuno

Matteo Renzi ha annunciato che il Governo sta studiando l'estensione del bonus da 80 euro anche alle pensioni minime. Per RAFFAELE BONANNI sono prioritari altri interventi

Raffaele Bonanni (Infophoto) Raffaele Bonanni (Infophoto)

Renzi ci riprova e annuncia in un tempo cruciale della vita politica italiana altri 80 euro per chi già li ha avuti e anche per altri. Si sa, siamo prossimi alla scadenza elettorale per amministrazioni strategiche per la politica come i rinnovi dei consigli comunali di Napoli, Roma, Milano e successivamente il referendum sulle riforme elettorali. Promette ai 10 milioni di italiani, che hanno un reddito di lavoro pari a 1.500 euro mensili, di poterli ottenere nuovamente una tantum, dice di darli ai pensionati con minimo di pensione e lascia intendere di estenderli anche a coloro che servono il Paese con una divisa. 

Francamente, al punto in cui si è arrivati, e nella considerazione dei livelli di tassazione record mai raggiunti nel nostro Paese, non si comprende del perché non si faccia un'operazione di diminuzione generale delle tasse. Risulterebbe più giusto e trasparente. Peraltro i primi 80 euro, che sono stati solo 54 medi, hanno avuto il sapore di un'operazione elettorale, e si ha la impressione che la si voglia ripetere, per la clamorosa resa elettorale delle europee.

Non si comprende perché si sono abbandonate le leggi delega sul fisco per una revisione profonda dei decrepiti ed iniqui sistemi che lo regolano, e si continua con una politica di promesse a favore ora di questi ora di quelli.  Ad esempio, ai lavoratori si danno 80 euro, ma poi le tasse aumentano loro su altre voci del loro bilancio familiare, come  l'ingiustificabile raddoppio delle tasse sui fondi di previdenza. Alle forze dell'ordine si promettono vantaggi, mai i loro contratti sono molto più magri del passato; gli straordinari non gli sono pagati, e le ristrettezze imposte dall'esecutivo, colpiscono  ogni mezzo utile all'efficacia del loro servizio. Anche ai pensionati minimi sarebbe molto meglio offrire più servizi e assistenza dei livelli scadenti e insufficienti odierni.

Ma la condizione più necessaria da raggiungere per tutti gli italiani riguarda la cura per l'economia, che è e rimane l'unica soluzione per uscire dalla penuria di risorse della lunga stagione di crisi italiana. Il Governo fa bene a cercare il consenso popolare per la propria stabilità, ma deve ottenerlo con strategie economiche generali mirate alla ripresa concreta delle produzioni di beni e servizi, con il risparmio sulla spesa pubblica improduttiva, con la revisione dei costosi apparati amministrativi, con il recupero dell'evasione ed elusione fiscale. Infatti, è sempre più impellente dare una svolta alla condizione misera economica capovolgendo linee e strategie pubbliche. 


COMMENTI
07/04/2016 - Io non mi sento una babbea. (claudia mazzola)

Quando do la mancetta ai miei nipoti, molto meno di 80 euro, ringraziano e sono contenti. Direi che "la mancia" fa bene!

 
07/04/2016 - Renzi capisce gli italiani (Michele Ballarini)

Gli italiani sono dei babbei, fermi all'epoca dei liberi Comuni, gli uni contro gli altri armati. Credono, ad esempio, che l'occupazione possa essere rilanciata mantenendo nel contempo i lavoratori nelle aziende fino a 67 e più anni. Illusi. Renzi lo sa, e sa come menare per il naso gli italo-pinocchi, che credono nelle favole, nel calcio e nella gnocca, al grido di "Francia o Spagna purchè se magna". Ma si sveglieranno, prima o poi, e saranno guai. Ora è comodo attribuire e circoscrivere manifestazioni violente a intemperanze dei soliti centri sociali, brutti e cattivi. Ma un po' alla volta, queste situazioni si allargheranno, coinvolgeranno molti lavoratori. Si creerà allora il terreno adatto ad un ritorno di certi anni. D'altra parte, Renzi e liberisti assortiti, ve lo sareste cercati. Si sa che chi cerca trova, c'è scritto anche nel Vangelo.