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JOBS ACT FLOP?/ Ecco la spesa che frena il lavoro

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Nell’ultimo anno e mezzo si è verificato un ritorno dell’Italia alla crescita economica. Non credo che ciò sia attribuibile soltanto all’azione del governo, ma un effetto positivo di iniezione di fiducia comunque c’è stato. Ciò ha fatto sì che una buona quota parte ha deciso di consumare gli 80 euro anziché risparmiarli come era avvenuto nella fase iniziale. Altri provvedimenti dovranno essere completati così da produrre un effetto più forte.

 

Quali?

Penso alla riforma del diritto fallimentare e della pubblica amministrazione. Entrambe fanno parte di un pacchetto di modernizzazione del Paese che è necessario per poter dire di aver fatto quello che serve per rilanciare la crescita economica. L’Italia rimane comunque con un forte debito pubblico e con rilevanti problemi strutturali. Tutto ciò non può essere cancellato in uno o due anni.

 

Il governo Renzi è stato accusato di fare riforme economiche a solo vantaggio delle imprese anziché di famiglie e lavoratori. È veramente così?

No, anzi se dovessi fare una critica a Renzi sottolineerei il fatto che alcuni dei suoi provvedimenti sono stati gestiti come misure elettorali. Penso al bonus da 80 euro, ai 500 euro ai diciottenni definiti come soldi per la cultura e al bonus per gli agenti di polizia fatto passare come soldi per la sicurezza.

 

(Pietro Vernizzi)

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