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CONFINDUSTRIA/ Gli "avvertimenti "di Boccia a Cgil, Cisl, Uil (e Renzi)

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Il nuovo Presidente di Confindustria ha voluto rimettere al centro e solennemente tutta l'impostazione politica che produsse - dal 2009 al 2014 - accordi interconfederali che hanno svoltato le politiche contrattuali degli ultimi tempi. Infatti, si è  riferito a quegli accordi e mettendo le mani avanti, per avvertire i sindacati che non sarà disponibile a tessere una nuova tela che non sia quella riferita agli accordi interconfederali che tutti loro hanno già siglato; accordi che devono ancora sostenere relazioni industriali orientate esclusivamente ad accrescere salari e guadagni d'impresa, frutto di maggiore produttività e competitività. 

Penso che dopo questo limpido posizionamento degli industriali si possa aprire una nuova stagione di protagonismo delle associazioni del lavoro, se le parole e i comportamenti di ciascuno di loro sarà improntata a fedeltà a ciò che nel recente tempo hanno pur affermato e deciso tra mille difficoltà e polemiche, ma che hanno conseguito un risultato di grandi riforme contrattuali auspicate da decenni.

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COMMENTI
28/05/2016 - Boccia BOCCIATO (Michele Ballarini)

Boccia è il degno rappresentante della categoria degli EVASORI FISCALI, di una classe imprenditoriale, quella italiana, composta, ora, da figli di papà che nel salto generazionale, salvo qualche eccezione, rivelano tutta la loro incapacità. Pensi a dire ai suoi di pagare le tasse e di versare i contributi, prima di fare la morale ai lavoratori.