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Lavoro

GIOVANI E LAVORO/ I "ponti" con le imprese messi a rischio dalla burocrazia

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È l'unico segmento educativo e formativo che, costando circa il 30% in meno degli altri percorsi scolastici, ha tassi di inserimento lavorativi ed esperienze scuola-lavoro che coinvolgono la grande maggioranza degli studenti. Rappresenta una rete di operatori che si sanno rapportare con il territorio entro cui operano. Fanno rete con il sistema di imprese e, con grande flessibilità, organizzano corsi che sanno adattarsi al mutare della domanda di lavoro. Come dimostrato dalla giornata "eccezionale", la contrapposizione fra percorsi di manualità e cultura alta sanno come superarla. Anzi, sono in grado di riportare maestri di cultura a insegnare come sia la manualità a reggere la loro stessa professione.

Oltre a molti rappresentanti di imprese c'erano quelli di Regione Lombardia, Isfol e il Professor Del Conte, presidente della nuova Agenzia nazionale per il lavoro. Tutti hanno colto l'importanza dell'evento cui hanno assistito. Le decisioni nazionali non devono danneggiare le realtà regionali che hanno saputo sostenere queste eccellenze e chi aiuterà il sistema nazionale dovrà saper valorizzare questi modelli per renderli riproducibili. L'Agenzia nazionale per il lavoro dovrà promuovere, è nei suoi compiti, la formazione professionale come canale di crescita dell'apprendistato e dei percorsi scuola-lavoro. Come noto però, dopo l'annuncio della sua istituzione, è in attesa che i 52 passaggi burocratici previsti siano compiuti perché possa realmente decollare.

La burocrazia rischia così di dimostrare che la prima riforma è cambiare i modelli della Pubblica amministrazione. C'è bisogno di una Pa che sia al servizio della realtà per permettere al tanto di positivo che c'è nel nostro Paese di poter crescere e contribuire al bene comune. Cinquantadue passaggi per riconoscere che una decisione giusta del legislatore possa iniziare a vivere dicono invece che è l'arroganza intellettuale che ha completamente dimenticato cosa significa il "fare" e ha slegato la sua ragione di esistenza dalla realtà.

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