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GIOVANI E LAVORO/ I "ponti" con le imprese messi a rischio dalla burocrazia

La formazione professionale è importante e andrebbe promossa anche attraverso l'Anpal, che resta però ancora bloccata in passaggi burocratici, spiega MASSIMO FERLINI

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L'ultimo venerdì di aprile, presso la sede di Galdus, centro per la formazione professionale di Milano, vi è stata una giornata dedicata al valore del fare. Come noto, i corsi di formazione abilitano a professionalità che permettono il veloce inserimento in percorsi lavorativi. Ancora oggi, e per troppi commentatori, sono ritenuti percorsi formativi minori, dove andare solo per rispondere all'obbligatorietà del minimo di età scolare e senza una vera preparazione. A ciò si aggiunge il pregiudizio rispetto al lavoro manuale contrapposto ai percorsi liceali che portano a occupazioni di maggiore ricchezza intellettuale. Inutile dire che alla base del grande numero di abbandoni scolastici e del ritardo per il nostro Paese nel creare percorsi virtuosi scuola-lavoro vi è proprio questa deriva verso la liceizzazione di tutti i percorsi scolastici della secondaria superiore.

Galdus ha ospitato per una giornata di lavoro intenso 1.500 studenti. Oltre ai propri iscritti, anche alcuni ragazzi di licei della zona e di terza media, in procinto di scegliere i loro percorsi futuri. Nelle 30 aule gli incontri erano vere e proprie lezioni pratiche tenute da ospiti eccellenti. A parlare con chi frequenta il corso per frigoriferisti c'era il direttore dell'associazione industriale per mettere in evidenza come il loro lavoro riguardava una nuova professionalità che è la gestione del clima interno ai luoghi chiusi. Certo le celle frigorifere, ma anche abitazioni, uffici, ecc. Nell'aula di oreficeria alla cattedra vi era un artigiano che ha guidato tutti a realizzare un nuovo modello di monile, dal disegno alla realizzazione. In cucina un artigiano del pane, ricercatore di farine e lavorazioni tradizionali, ha guidato una classe a fare pagnotte con un impasto e una lavorazione manuale nuovi. Ciò per far comprendere come uno dei cibi più comuni contiene nozioni chimiche, fisiche e agrarie che si sono affinate nei secoli attraverso il fare di tante generazioni.

A fianco di questi percorsi "tradizionali", ma con maestri di eccezione, vi erano però aule meno comuni. Una grande scultrice ha guidato una classe a realizzare una opera d'arte. Un comico di Zelig ha tenuto "lezione" sul suo lavoro commentando cos'è il lavoro oggi. Un giornalista, accompagnato da un compositore, ha mostrato come si affianca la musica alla lettura ad alta voce di brani importanti della letteratura. Intellettuale e manuale si intrecciavano in tutte le aule dando la sensazione di essere in una realtà parallela a quella cui siamo abituati. E a chi frequenta Galdus anche nei giorni di attività tradizionale colpiva come, nonostante un maggior numero di studenti e di aule impegnate, regnasse un grande silenzio rotto solo da rumori di macchinari o da domande rivolte da ospiti che visitavano i percorsi attivati per una giornata eccezionale.

La giornata organizzata da Galdus assieme all'editore Feltrinelli ha posto agli ospiti molti motivi di riflessione. È in corso una riforma per la formazione professionale dovuta alla revisione del titolo V e ai poteri delle regioni. Ciò può estendere sul piano nazionale delle buone pratiche o arrogare un'esperienza positiva nella burocratizzazione del sistema scolastico nazionale. Il sostegno che il sistema della formazione professionale ha dato, e potrà dare ancora di più nel futuro, al sistema duale e all'apprendistato di primo livello è di grande rilevanza.