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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2016/ Le grane che piovono sul Governo

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I pensionati toccati dal Salva-Italia e dalla sua parzialissima riparazione sono sei milioni. Se la Consulta gli darà ragione, per il governo sarà emergenza finanziaria, perché stavolta sarà pacifico, al di là di ogni sostenibile espediente, che le loro pensioni andranno ricostituite secondo i parametri precedenti al decreto Renzi, cioè secondo i famosi diritti acquisiti, che mai come in questo caso sono stati spappolati.

Quella dei pensionati sarebbe una vittoria piena, ma per l'insieme dei contribuenti sarebbe una vittoria di Pirro, perché in qualche modo sarebbero tutti chiamati a pagare l'esborso incrementale di soldi pubblici. Questo ragionamento non basta, però, a dare ragione all'occasionalismo del governo. È chiaro ormai che la riforma Fornero ha attutito, ma non risolto, il problema dello squilibrio dei conti pensionistici nazionali, acuito peraltro dalla stagnazione durata più del previsto e dalla lentezza della ripresa. Resta, però, un grave problema di trasparenza nella gestione degli interventi di risanamento, che sembrano troppo spesso progettati per massimizzare il ritorno di consenso a breve termine e gratificare le categorie sociali elettoralmente più incisive, senza guardare né alla sostanza dei fatti, né all'equità inderogabile anche a favore degli anziani...

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