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Lavoro

Riforma pensioni 2016 / Proposta Damiano, Ape e fondo di solidarietà: il "mix" per varare la flessibilità

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L’Ape, il fondo esuberi e il part-time in uscita, anche sotto forma di anticipo verticale in uscita, nel contesto complessivo non hanno costi. L’unica misura che ha dei costi iniziali, che poi vengono assorbiti nel corso dei 20 anni, è la proposta di flessibilità in uscita di Damiano. È quest’ultima che andrà fatta digerire all’Ue.

 

In che senso i costi sono assorbiti nell’arco di 20 anni?

Nei 20 anni di fruizione della prestazione il costo dello Stato è pari a zero, se non addirittura con qualche piccolo vantaggio. Se una persona anticipa l’uscita di tre anni, perde i primi tre anni di contribuzione e paga per tre anni di anticipo. Da parte dello Stato c’è quindi un esborso iniziale, anche se con una pensione ridotta, che poi si riassorbe nel corso dei 20 anni successivi.

 

Quindi la proposta Damiano non presenta problemi?

In realtà bisogna tenere conto anche dell’altra parte del problema, che è il rapporto pensionati-occupati. Noi oggi abbiamo 1,33 occupati per ogni pensionato, e ci troviamo ormai in una “zona rossa” di massima insicurezza. Non dimentichiamoci che quello italiano è un sistema a ripartizione, cioè che paga le persone sulla base del numero dei contribuenti. Non può essere un fatto generalizzato, perché se abbassassimo l’età dei lavoratori con un’uscita anticipata il rapporto attivi-pensionati scenderebbe al di sotto dell’1,33%.

 

(Pietro Vernizzi)

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