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RIFORMA PENSIONI 2016/ Airaudo: altro che Ape, bisogna cambiare (davvero) la Legge Fornero

Giorgio Airaudo Giorgio Airaudo

Ci sono state votazioni all’unanimità dell’aula, e non in una commissione parlamentare, sul fatto che bisognava risolvere i problemi di macchinisti-ferrovieri e insegnanti. Quindi il governo ha disatteso il parere unanime dell’aula: figuriamoci se si preoccupa di quello della commissione Lavoro. Credo che il presidente Damiano dovrebbe riflettere su questo.

 

È comunque positivo il fatto che il governo sia tornato a convocare i sindacati?

Quando il governo ascolta le parti sociali è sempre meglio che se non le ascolta, poi però dipende dai provvedimenti: a me interessa la soluzione individuata per le persone. Se il governo convoca i sindacati ma poi attua una misura che danneggia le persone a me non sta bene. C’è stato quindi un miglioramento sul metodo, ma non vorrei che fosse stato strumentale.

 

In che senso?

Il governo sa che questa è una proposta che deluderà e costringerà alcune persone ad accettarla anche se non sono d’accordo, perché non possono fare altro. Se a lei propongono di “uscire di galera” pagando una tassa lei accetterà, però non sarà comunque contento di pagarla. Tenga conto che molti lavoratori sono rimasti bloccati dalla riforma Fornero, e in alcuni casi sono senza alternative per la mancanza di lavoro.

 

I sindacati non hanno comunque protestato. Come valuta il loro atteggiamento?

Io sono rispettoso dei sindacati, in quanto abbiamo compiti diversi: io in questo momento faccio il parlamentare. L’Ape però non risolve il problema, ma carica sui più deboli una questione che andrebbe risolta dal governo.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
18/06/2016 - Flessibilità pensionistica (Lorenzo Marchi)

Bene che Airaudo se ne sia accorto! Speriamo che anche quelli che si dicono dalla parte di salariati e stipendiati penalizzati dalla Fornero si accorgano della truffa. Un miliardo per esempio è stato buttato per l'eliporto di Sassari, inutilizzato. E poi dicono che non ci sono soldi! Buffoni!