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RIFORMA PENSIONI 2016/ Oggi 23 giugno. Per Nannicini l'incoraggiamento di Piccone: tieni duro (ultime notizie live e news)

Riforma pensioni novità, con le ultime notizie sul sistema previdenziale caratterizzatto dalla Legge Fornero e le news che arrivano attraverso le dichiarazioni di politici e sindacalisti

Pier Carlo Padoan (Infophoto) Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Beniamino Piccone sul sito de Il Sole 24 Ore parla della riforma delle pensioni allo studio del Governo attraverso l’Ape, su cui è molto impegnato Tommaso Nannicini. Il Professore esperto di finanza incoraggia il Sottosegretario a “non mollare” e lo paragona ad Hans Briner, leggendario bambino olandese che si dice abbia passato un’intera notte con un dito infilato nella fessura di una diga per evitare che il mare allagasse il suo villaggio in attesa dei soccorsi. “Nannicini, nel nostro caso, ha il ditone teso a bloccare la diga pensionistica”, scrive Picone. Che conclude così il suo post: “Caro Nannicini, tieni duro. Il costo per le generazioni future dei regali pensionistici del passato è già abbastanza ingente. Le risorse per gli esodati, i lavoratori ‘precoci’, l’Ape, vanno trovate all’interno del sistema pensionistico, al contrario di quello che pensano i sindacati, ai quali va consegnato l’articolo su Mondo operaio dello stesso Nannicini, scritto nel 1999, dal titolo ‘I limiti della concertazione’”.

Cesare Damiano continua a chiedere al Governo una “sterzata” nelle politiche economiche e sociali dopo il risultato delle elezioni amministrative. Per l’ex ministro, uno dei temi su cui occorre fare qualcosa è quello della riforma delle pensioni. In particolare, “va previsto un criterio di flessibilità fino a 4 anni di anticipo e senza penalizzazioni per i soggetti più deboli (disoccupati, precoci, addetti ai lavori usuranti e invalidi)”, spiega il Presidente della commissione Lavoro della Camera, aggiungendo che le misure vanno trovate in accordo con i sindacati prima che si tenga il referendum costituzionale.

Dopo l’affermazione che c’è stata alle elezioni amministrative, il Movimento 5 Stelle viene guardato con ancora più interesse dagli italiani. E c’è chi si chiede quali siano le proposte dei pentastellati in tema di riforma delle pensioni. C’è da dire anzitutto che il reddito di cittadinanza richiesto da M5S porterebbe anche a un aumento delle pensioni minime a 780 euro mensili. Per il Movimento 5 Stelle occorre poi intervenire sulle pensioni d’oro e sui vitalizi. Una revisione della Legge Fornero è richiesta anche da M5S, con una particolare attenzione ai lavori edili e usuranti. Va poi segnalato che per quanto riguarda i lavoratori precoci, la richiesta è quella di Quota 40, cioè la possibile di andare in pensione senza penalizzazioni e indipendentemente dall’età anagrafica dopo 40 anni di contributi.

Mentre gli esodati manifestano sotto il ministero del Lavoro, dove si terrà un nuovo vertice tra sindacati e Governo, i comitati lavorati precoci di Brescia e della Lombardia si danno appuntamento sabato 25 giugno per una “camminata sull’acqua” sul Lago d’Iseo. Loro intenzione è quella di usare la famosa passerella di Christo sfoggiando possibilmente magliette e cappellini inneggiante a Quota 41. L’appuntamento è nella mattinata a Sulzano. Per loro oltre a una “gita artistica” potrebbe essere una buona “vetrina” per far conoscere sempre di più la loro richiesta: andare in pensione dopo 41 anni di contributi senza penalizzazioni e indipendentemente dall’età anagrafica.

Dopo Tommaso Nannicini, un altro esponente del Governo torna a parlare di riforma delle pensioni a ridosso delle elezioni e del nuovo incontro in materia con i sindacati. Pier Carlo Padoan ha partecipato infatti alla puntata di diMartedì in onda su La7, ma ha anche parlato alle celebrazioni per l’anniversario di fondazione della Guardia di Finanza. E il ministro dell’Economia ha voluto fare alcune precisazioni sull’Ape, spiegando che il lavoratore non deve chiedere soldi a una banca: c’è semplicemente l’ipotesi che questa anticipi le risorse necessarie a permettere l’accesso anticipato alla quiescenza senza impatti sul bilancio pubblico. Questo perché bisogna garantire la stabilità del sistema pensionistico, che è un bene di tutti i cittadini. Ragione per cui chi vuole usare l’Ape deve “scontare” delle penalizzazioni. Quindi Padoan ha chiarito che il prestito per le pensioni prevede una garanzia che può essere fornita dallo Stato con meccanismi assicurativi. 

Il ministro ha anche spiegato che il Governo lavorerà per favorire la crescita dell’economia, aumentando le prospettive di alleggerimento fiscale per famiglie e imprese. Un piano per il quale serviranno sicuramente risorse.

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