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RIFORMA PENSIONI 2016/ Simonetti: altro che Ape, sono già pronti Quota 100 e Ddl Damiano

Riforma pensioni 2016. Per ROBERTO SIMONETTI, di fatto chi usufruirà dell’Ape studiata dal Governo dovrà stipulare un mutuo con la banca che varia tra i 38mila e i 60mila euro

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A partire dal 2017 sarà possibile andare in pensione tre anni prima rispetto all’età di vecchiaia grazie all’anticipo pensionistico (Ape) da restituire in 20 anni. Per chi lascia il posto di lavoro in modo volontario la rata di prestito potrebbe raggiungere il 15%, mentre per disoccupati ed esodati ci saranno rate agevolate. La novità è emersa nei giorni scorsi dal tavolo governo-sindacati sulle pensioni. Per Roberto Simonetti, deputato della Lega nord, segretario della commissione Lavoro alla Camera, «di fatto chi usufruirà dell’Ape dovrà stipulare un mutuo con la banca che varia tra i 38mila e i 60mila euro. In 20 anni viene fuori una rata pari a 400 euro al mese, cioè tra il 12 e il 24% dell’assegno mensile. La ritengo una cosa fuori da ogni logica, nonché una vergogna per un governo di sinistra».

Come valuta la mediazione governo-sindacati riguardo l’Ape?

Ritengo che questa non sia una mediazione, la quale invece dovrebbe passare da una riduzione dell’età pensionabile senza nessun costo per il lavoratore o il datore di lavoro. Se i sindacati accettano la proposta del governo hanno svenduto il loro compito, perché è innaturale che una persona a 63 anni faccia un mutuo per 20 anni con la possibilità di perdere fino al 24% dell’assegno. Stiamo parlando di nati nel 1951, 1952 e 1953, che di fatto dovranno stipulare un mutuo con la banca che varia tra i 38mila e i 60mila euro.

In proporzione all’assegno mensile che cosa significa?

In 20 anni, con un tasso medio dell’1,5-2%, viene fuori una rata pari a 400 euro al mese, cioè tra il 12 e il 24% dell’assegno mensile. Queste persone quindi per uscire dal lavoro con tre anni di anticipo devono decurtarsi l’assegno pensionistico fino a un quarto del totale. La ritengo una cosa fuori da ogni logica, nonché una vergogna per un governo di sinistra.

Per disoccupati ed esodati però ci saranno delle detrazioni…

Finora abbiamo letto i costi. Le detrazioni sono utilizzate per calmierarli, ma noi conosciamo l’ammontare dei primi e non delle seconde.

Dall’Ape scompaiono totalmente lavoratori precoci e lavori usuranti. Come commenta?

Anche per questo ho la netta sensazione che l’Ape non si tradurrà in un’operazione universale e per tutti, né in una possibilità di turnover. Alla luce delle penalizzazioni, saranno ben pochi a usufruirne. Le aziende cercheranno in tutti i modi di trattenere i lavoratori con maggiore esperienza, anziché fare turnover con i giovani ancora da formare.

I sindacati non hanno alzato la voce, ma quantomeno sono stati convocati. È comunque una novità positiva?


COMMENTI
26/06/2016 - APE: ennesima truffa (Michele Ballarini)

Simonetti ha pienamente ragione, e la Lega avrà il mio consenso (siamo in quattro, in famiglia, che voteranno Lega, traditi dal PD). Il prestito pensionistico è ridicolo, una truffa, e i sindacati avrebbero dovuto considerare la proposta, o anche il solo annuncio (il governo non propone), irricevibile. La spesa pensionistica è elevata? Balle, le pensioni da noi sono tassate, e le tasse sono quattrini che ritornano allo Stato. La spesa previdenziale è, al netto delle imposte, in linea con quella degli altri principali Paesi europei e del tutto sotto controllo. Diciamo che a questo Governo fa comodo far credere il contrario, per appropiarsi delle risorse accantonate dai lavoratori (pensione = salario differito: sono trattenute sulla busta paga). Ulteriori ruberie dopo quelle perpetrate dal Governo dei "coccodrilli". Come farebbe altrimenti Renzi ad erogare le sue mancette da 80 euro, o i vari bonus (giovani, bebè, insegnanti): tutti provvedimenti non "sistemici", adottati solo per ingraziarsi le categorie beneficiarie. Renzi si rivela sempre di più per quello che realmente è: un imbonitore e un venditore di fumo.