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RIFORMA PENSIONI 2016/ Proietti (Uil): sulla pensione anticipata a 62 anni non faremo passi indietro

Domenico Proietti Domenico Proietti

Ciò che occorre è la flessibilità in uscita a 62 anni. Bisogna inoltre intervenire con un taglio delle tasse sulle pensioni in essere, per fare sì che esista un modo di rivalutare le pensioni. Va inoltre data una risposta ai lavori usuranti, trovando una soluzione definitiva al problema degli esodati. Occorre inoltre tornare a fare una campagna informativa sulla previdenza complementare, rivedendo l’errore commesso dal governo l’anno scorso quando ha aumentato la tassazione sui fondi pensione dall’11,5% al 20%. I temi sono molto chiari e tutti concordano sulla necessità di compiere questi interventi. Noi ci auguriamo che si possa arrivare a una proposta definita.

 

Il governo ha ipotizzato di ricorrere al prestito pensionistico. Può essere un escamotage per evitare di dare le risposte che lei chiede?

Noi pensiamo che si debba seguire la via maestra rappresentata dalla flessibilità a 62 anni. Gli strumenti si possono discutere, quello che per noi è certo è che i futuri pensionati devono avere come interlocutore solamente l’Inps. Noi abbiamo il più grande ente previdenziale d’Europa, e non c’è alcun motivo perché la previdenza sia affidata anche ad altri soggetti. Dopo di che l’Inps poi può utilizzare tutti gli strumenti che ritiene necessari.

 

(Pietro Vernizzi)

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