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Lavoro

CONTRATTI/ La nuova "gatta da pelare" per sindacati e Confindustria

Vincenzo Boccia (LaPresse)Vincenzo Boccia (LaPresse)

Di che si tratta si sa: aggiungendo molta elettronica all’attuale già avanzata robotizzazione della manifattura, e connettendo in rete i calcolatori elettronici che fanno funzionare i robot con una miriade di sensori che monitorizzano continuamente ogni più piccola fase del processo produttivo automatico, si elimina alla radice la necessità stessa dell’intervento umano, si compie il paradossale miracolo di prescindere del tutto dalla manodopera, con risparmi ben più consistenti di quelli conseguibili agendo con gli strumenti tradizionali della produttività di modello anglosassone.

È solo questo genere di innovazioni, per capirci, che spiega il diffuso fenomeno del reshoring, cioè del reimpatrio nei Paesi occidentali (quelli ad alto costo del lavoro) di tante attività manifatturiere che negli ultimi trent’anni sono state “delocalizzate” in quelli emergenti: dall’Est Europa alla Cina al Vietnam. Chiudere laggiù e riportare macchinari e capannoni in patria - sta accadendo persino in Italia! - oggi è possibile e conveniente perché ai costosi operai si sostituiscono ubbidienti ed economicissimi robot, che sono produttivi per definizione: quando non servono, premi “off” e quelli si fermano, non chiedono salario e pause-pranzo e non occorre mandarli in cassa integrazione.

Altro che contratti nazionali e aziendali, è questo il vero scenario della competizione industriale sui costi e sulla produttività che sta schiudendosi per tutta l’industria avanzata. Per questo, la battaglia sulla produttività come la sta impostando Confindustria appare a molti un po’ anacronistica. Per eccesso di pretese, visto che a fronte delle concessioni alle esigenze dell’impresa chieste agli operai non si concede loro altro che un ritocco delle premialità salariali legate ai risultati, senza però coinvolgerli, come avviene ad esempio da decenni in Germania, nei consigli d’amministrazione attraverso i loro sindacati; e anche per difetto di visione, perché anche il più flessibile degli operai sarà pur sempre più costoso di un robot, nell’era dell’Iot.

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