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RIFORMA PENSIONI 2016 / Ape, Le "risposte senza risposta"

Tommaso Nannicini (Lapresse) Tommaso Nannicini (Lapresse)

Ripropongo. Corsera: "E il riscatto della laurea? Renderete flessibile la somma da versare?". «È uno dei temi di discussione. Ma ce ne sono altri che meritano più attenzione perché vanno incontro a esigenze sociali più forti. Penso alle ricongiunzioni onerose». Cioè chi ha cambiato lavoro e per riscattare i contributi versati deve pagare cifre a volte impossibili. «Appunto. Se ho lavorato un tot numero di anni che a legislazione vigente mi consentono di andare in pensione anticipata devo poterlo fare. Punto. Poi l'assegno sarà pagato dalle diverse gestioni, pro quota per gli anni di versamento». Corsera: "Ma il riscatto flessibile (della laurea) non sottrae risorse a quest'operazione. Per lo Stato è a costo zero". «È vero per il futuro, per le pensioni calcolate solo con il sistema contributivo. Per chi in pensione ci va adesso un costo c'è. Stiamo cercando di capire a quanto ammonta. Ma se c'è qualche redistribuzione da fare forse sarebbe giusto pensare ad altri prima dei laureati».

Repetita Iuvant. Dopo l'ammissione del vero forzosamente inchiodato al "solo con il sistema contributivo", parliamo del misto, visto che il retributivo puro del prossimo pensionato scema di molto per questioni anagrafiche e di anzianità lavorative. Quindi per riprendere il filo "quale costo c'è" e "a carico di chi?" Per il professore che con l'accettare per spirito di servizio il sottosegretariato ha abbandonato un finanziamento di 1,5 miliardi di euro per una ricerca sulla "mentalità della politica", la sua attività in forza d'Ape è senz'altro una buona scuola e una valida esperienza in merito… se si guarda alle risposte senza risposta.

In ogni caso ora che molto faticosamente lo strumento riscatto si sta facendo strada (certo ora solo con la laurea) per aggiungere anni mancanti alla soglia, rimbalza sempre la stessa domanda: perché valevole solo "con e per" la laurea, "in e per" anticipo pensionistico e non generalizzabile per chi (quei porini dicono in Toscana) alla laurea non ha potuto provvedere? Mah!

Ma il mah! diventa più grande se si osserva che con il riscatto degli anni mancanti alla soglia di vecchiaia, effettuato in regime contributivo, il processo avviene verso Inps con Inps ed erogazione di pensione da Inps che poi è una fattispecie di proposta che fa esistere l'Ape (con banche ecc.) solo se non si hanno i soldi (in piena e coerente linea con il mercato di domanda e offerta di credito e assicurazione) per riscattare gli anni mancanti e per i quali comunque il governo potrebbe intervenire con le detrazioni fiscali.

E diventa ancora più grande se si osserva che la limitazione dello strumento riscatto all'ipotesi/fattispecie laurea equivale - per l'anticipo - a far camminare più velocemente verso la pensione un corpo con la testa ruotata all'indietro e non interamente composto in avanti. Insomma, una stranezza, una boeriata: termine diventato d'uso per commentare certe uscite… e scenette come quella del presidente Tito rincorso dal giornalista che gli chiedeva se lui avrebbe mai preso l'Ape per andare in pensione anticipata, ricevendo come risposta: "E perché proprio io quando ad averne bisogno ci sono tutti gli altri?".


COMMENTI
07/07/2016 - UNICA SPERANZA (ernesto sciortini)

Mandare a casa senza se e ma questa legislatura, sperando facciano altrettanto gli attuali leader dei sindacati che vanno a "braccetto" con il governo. Durante gli incontri si gioca, si scherza, si sorride sulle spalle di chi aspetta un gesto concreto o una speranza di una via d'uscita che purtroppo non si intravede all'orizzonte. Unica speranza è quella di ottobre per mandare tutti a casa; unica speranza è che chi si beffa di noi abbia almeno il coraggio, almeno una volta, di essere coerente e mantenere la promessa di chiudere questa legislatura e dare seguito quindi ad un'altra più seria e vicina ai bisogni della povera gente.