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Lavoro

RIPRESA E LAVORO/ Il “sogno” che spiega perché l’Italia è bloccata

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Vista la difficoltà, si passerebbe al secondo argomento: la lentezza della giustizia civile. Il primo incontro verterebbe su lentezza: l’Anm riterrebbe tale parola un insulto, uno sfregio alla Costituzione, un attacco alla indipendenza della magistratura. Non sono i giudici che sono lenti, sono i processi che non finiscono mai per colpa delle strutture e delle infrastrutture, della mancanza di personale, delle ferie arretrate, delle fotocopiatrici che non vanno, del sistema, della democrazia (che manca), e via elencando. Superato questo primo scoglio, resterebbero poi da discutere gli interventi riformatori: albi dei pagatori, albi dei debitori, riforma della cessione del quinto dello stipendio, garanzie bancarie, vie riservate per chi ha questi problemi, costi ridotti di accesso alla giustizia. Ma senza affrettarsi troppo: in fondo alcune decine di migliaia di aziende, piccole piccolissime, e di artigiani che si industriano per vivere e tenere in piedi l’Italia, starebbero aspettando che qualcuno garantisca loro la certezza di essere pagati per il lavoro svolto, e in attesa di ciò hanno come sola soluzione quella di indebitarsi. Con chi? Con le banche, per i più fortunati!

Così saremmo arrivati al tema del credito: banche solide, ma che fanno business soprattutto con la Borsa e i titoli, e assai meno con il credito alla imprese? Beh, direbbe l’Abi, l’Associazione Bancaria, non è che possiamo rischiare i soldi di tutti quando non vi sono certezze imprenditoriali o patrimoniali. Giusto: ma questo, risponderebbero i consumatori, non vale anche quando rischiate di fallire voi, e lo Stato, cioè tutti noi, vi salva? Qui saltiamo una scena davvero poco edificante che, sempre nel sogno s’intende, avverrebbe tra banchieri, politici, avvocati, associazioni di impresa e via discorrendo. Ritornata la calma, la discussione proseguirebbe di fronte a un Renzi sempre più allibito e ormai convinto dell’inutilità della propria esistenza (politica).

Si toccherebbero poi, sempre con questo metodo e con risultati simili, altri argomenti, come il taglio delle tasse (sul quale tutti sarebbero d’accordo, mentre un Renzi silenzioso si vedrebbe accollare il conto finale), il costo del lavoro (Confindustria al tavolo porterebbe, come esperto del settore, il presidente del sindacato cinese dei metalmeccanici), la semplificazione burocratica (respinta la richiesta di intervento di Salvatore “Totò” Riina), la ricerca e l’innovazione, lo sviluppo del commercio e delle reti estere, il sostegno all’artigianato e alle reti imprenditoriali, la formazione e la scuola.

Ecco il sogno finirebbe così, di colpo, con un risveglio un po’ amaro e un po’ penoso. Ma anche con una domanda: i notai, perché i notai non hanno parlato? Ma perché i notai non parlano mai, al limite assistono e, appunto “fanno i notai”. E dalla discussione hanno avuto la certezza che nessuno toccherà la loro riserva di caccia. Però in fondo anche loro, come tutti gli altri italiani, sono pronti a una riforma vera, cioè una riforma che tocchi chiunque, che cambi tutto, che modifichi ogni cosa. Tranne se stessi, of course.

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COMMENTI
02/08/2016 - Incubo più che sogno (Michele Ballarini)

L'Italia, ripetono i nostri "menestrelli" di Governo, è ripartita. Per dove, non si sa. L'occupazione pare cresciuta, dicono. Se poi si va a vedere, sono aumentati i lavoratori autonomi, ergo molti che cesseranno/chiuderanno l'attività nel giro di un anno o forse meno (il 75% delle imprese "start up", tra l'altro, cessa l'attività nel primo anno...). Ma i nostri beoti avanzano imperterriti verso il nulla. Le uniche misure capaci di rilanciare l'Italia sarebbero la diminuzione della tassazione per lavoratori/cittadini e imprese, e la riduzione dell'età pensionabile. Incentivare continuamente le imprese con fondi e agevolazioni di diversa natura, infatti, a nulla serve se le imprese NON HANNO MERCATO. Finchè ciò non verrà compreso, la crisi, che non per nulla attanaglia l'intera Europa, soprattutto dove le politiche di rigore sono state attuate (guarda caso non in Germania),non avrà fine.