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GIOVANI/ Millennials, l'attacco di Toscani e la ricerca di una "nuova economia"

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La crisi della persona è un fenomeno che inizia negli anni Settanta e che arriva ai nostri giorni in modo sempre più complesso. I luoghi dell'associarsi vanno in crisi: l'etica collettivista non regge, è il valore della persona che genera aggregazione. Nessuna etica tiene senza la spinta dell'io verso l'altro da sé: l'uomo è un essere relazionale e ciò che lo guida nel suo essere in relazione con l'altro è il desiderio, fattore di costruzione sociale, di generazione e di sviluppo in un'ottica pluralista; il desiderio è fattore di origine dell'ideale e fattore continuo di cambiamento interno.

Se guardiamo il fenomeno Millennials partendo da qui, ci accorgiamo che questa riscoperta del legame relazionale - che nulla ha a che vedere con l'etica collettivista piuttosto che liberista - è l'unica cosa che può ribaltare oggi lo status quo e gettare la basi per un nuovo paradigma economico e sociale. Nelle economie avanzate, in particolare, il mercato non cambierà, sarà sempre a trazione del capitale. Il punto è, semmai, quanto possono cambiare i suoi attori.

Già il grande Aristotele affermava che "l'uomo è un animale sociale": la natura relazionale dell'essere umano può essersi "distratta", ma non può essere svanita. Saranno i Millennials a riscoprirla?

 

Twitter @sabella_thinkin

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