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Lavoro

SINDACATI E POLITICA/ Le domande sul tavolo per Annamaria Furlan

Annamaria Furlan (Lapresse)Annamaria Furlan (Lapresse)

Ci ha pensato tuttavia Vincenzo Boccia, non appena balzato alla presidenza di Confindustria, a ristabilire un equilibrio e a chiarire che "la ricchezza si distribuisce laddove prodotta" - si legga in azienda - e che solo a queste condizioni gli Industriali sono disposti a ragionare. Pare tuttavia difficile pensare che la strada possa essere diversa, visto anche quanto il governo sta incentivando fiscalmente la contrattazione di secondo livello in un'ottica di crescita della competitività e della produttività aziendale, cosa per altro che la stessa Ue chiede all'Italia dal 2011.

La recente intesa sulla contrattazione territoriale tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil (15 luglio 2016) fa pensare che manchi davvero poco alla quadratura del cerchio: se in autunno, come pare, questa dovesse essere seguita da quell'accordo interconfederale che si attende dal 2013, potremmo dire che le condizioni per iniziare un nuovo corso ci sono tutte e, a questo punto, "a ognuno il suo lavoro" come recita l'incontro di oggi del Meeting 2016 a cui prenderà parte proprio il Segretario Generale della Cisl, Annamaria Furlan. Non si può infatti pensare che la crescita dipenda solo da regole migliori, certo queste sono conditio sine qua non; ma poi tocca all'impresa fare la sua parte.

Restano però sullo sfondo alcune incognite, legare in modo forte salario e produttività è un salto culturale importante che chiede non solo una nuova consapevolezza e dei nuovi comportamenti, ma anche delle capacità che non possono essere date per scontate. Solo per fare una domanda: gli attori sono pronti? Ma anche: quanto spazio troverà la contrattazione di secondo livello nel nostro tessuto produttivo composto prevalentemente da Pmi? Come accompagnare lo spostamento del baricentro contrattuale? La derogabilità assistita può essere una pratica a supporto di tale processo come lo è, ad esempio, in Germania e in Francia?

Se non vogliamo che ancora una volta cambi soltanto un teorema, questo cambio di passo va attentamente accompagnato, perché il problema delle "periferie" esiste anche nel sindacato. Diversamente, più che il secondo livello, cresceranno i conflitti.

 

P.S.: Aspettiamo fiduciosi che impresa e lavoro stringano quell'alleanza che riconosca finalmente all'impresa il ruolo sociale che merita e che chieda con forza al governo la vera riforma strutturale di cui questo Paese ha bisogno, ovvero quella del fisco.

Twitter @sabella_thinkin

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